Autonomia, Boccia: su funzioni enti locali non arretro centimetro

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Arezzo, 20 nov. (askanews) - "Dalla situazione di crisi che ci portiamo dietro da anni ne usciamo partendo dalla centralità dell'Europa e dei Campanili. Per questo nella legge quadro sull'autonomia differenziata non intendo arretrare di un centimetro rispetto alle funzioni che la Costituzione assegna agli enti locali e alle Città metropolitana. L'autonomia non è né di destra né di sinistra ma è scritta nella Costituzione e per questo va attuata". A spiegarlo è stato il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, all'assemblea dell'Anci.

"Non mi voglio trovare con nuovo centralismo regionale, l'ho detto sia alle regioni che ai Comuni nei molti incontri degli ultimi mesi. I Comuni però devono aiutarci a riscrivere regole che diano le stesse opportunità a tutti i territori del Paese". A questo proposito Boccia ha portato l'esempio della disparità infrastrutturale che l'Italia lamenta ormai da troppo tempo, "ad esempio sull'alta velocità. Al Nord - ha ricordato Boccia - incide per l'85% mentre è ferma al 16% al Sud con i casi di Calabria, Sicilia e Sardegna dove è sostanzialmente una chimera. E' chiaro - ha continuato il ministro degli Affari regionali - che nelle Città metropolitane, soprattutto del Nord, siano stati intercettati più fondi per le infrastrutture perché è fisiologico che in metropoli come Milano le imprese siano più attratte da tessuti produttivi avanzati. Ma proprio per questo bisogna definire una redistribuzione delle risorse pubbliche, per garantire certezze e uguali servizi nelle aree interne e territori meno appetibili. Non voglio più sentir parlare manager - ha ammonito Boccia - che lavorano con risorse pubbliche che seguono criteri di equilibrio finanziario quando si tratta di investire in queste aree".