Autonomia, Boccia: sussidiarietà e perequazione per unire il Paese

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Milano, 14 dic. (askanews) - "La responsabilità di avviare un percorso sull'autonomia differenziata intesa come sussidiarietà che attui un modello sociale scolpito nella nostra Costituzione è una responsabilità collettiva. Se quando parliamo di Autonomia ai sensi del 116 pensiamo anche alla perequazione e alle responsabilità che dobbiamo assicurare ai cittadini attraverso il lavoro straordinario che fanno ogni giorno i sindaci, allora riusciamo a tenere unito il paese da Nord a Sud, tra aree metropolitane aree interne, aree di montagna, aree a rischio spopolamento". Lo ha sottolineato il ministro per gli affari regionali e le autonomie, Francesco Boccia, intervenendo al municipio di Pontida, in Provincia di Bergamo, per un confronto con i sindaci delle valli sull'autonomia differenziata.

"Le richieste che mi arrivano da territori come Pontida e le valli bergamasche - ha puntualizzato Boccia - non sono diverse da quelle che arrivano da Corleone o da un comune interno della mia Murgia in Puglia, ma per poter dare delle risposte serve uno Stato più forte ma nello stesso tempo molto più snello. Sussidiarietà e perequazione uniscono l'Italia cosi come fanno tutti gli articoli del Titolo V dal 114 al 120, nessuno escluso. Ecco perché quando si parla di Autonomia dobbiamo puntare a intese che applichino tutta la Costituzione a partire dall'articolo 3. Il DDL sulla legge quadro si pone questo obiettivo. Lavoriamo insieme - è stato il suo appello - l'Italia merita nord e sud uniti sul rispetto della Costituzione".