Autonomia, Bonaccini: è responsabilità verso i cittadini

Cro-Mpd

Roma, 6 ott. (askanews) - "Noi abbiamo presentato una proposta fatta senza referendum. Lombardia e Veneto legittimamente l'hanno fatto. Noi non l'abbiamo fatto per due motivi: il primo perché avremmo speso 20 milioni di euro di soldi dei cittadini. Il secondo motivo è perché se tu chiedi a un cittadino se vuole più autonomia è come chiedere a un bambino se vuole bene ai suoi genitori, per forza dice sì". Lo ha detto il governatore dell'Emilia-Romagna Stefano Bonaccini in un'intervista concessa a Riccardo Iacona per la puntata di PresaDiretta intitolata "Italia spaccata" che andrà in onda lunedì 7 ottobre alle 21.45 su Rai3.

"Noi non chiediamo tutte le 23 competenze chiediamo circa la metà. Alcune competenze per me è proprio sbagliato chiederle - specifica il presidente - come per esempio l'energia. Cosa fanno 20 regioni che da sole vanno a bussare alla porta dell'Unione europea? O la promozione del turismo all'estero. È sbagliato - prosegue - che ogni Regione pensi di promuovere sé stessa da sola all'estero. È l'Italia tutta insieme che si deve promuovere all'estero".

Ma nell'autonomia secondo il presidente della Regione Emilia Romagna non si chiede neanche la regionalizzazione della scuola, "io sono contrario a 20 scuole regionali. Loro chiedono gli insegnanti che diventino dipendenti della Regione. Per me è un errore".

(Segue)