Autonomia: Brugnaro, 'discussione comprenda anche sindaci, no a polpettoni già fatti'

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Roma, 6 nov. (Adnkronos) – “Questo nuovo governo a me da grande speranze, è partito bene iniziando a realizzare il programma e mi auguro che alcune istanze legate allo sviluppo economico o al tema energetico vengano fatte. Bisogna dare i permessi per le rinnovabili, dobbiamo riparlare del nucleare di fusione. Serve collaborazione, tra sindaci ci scambiamo informazioni e pareri, il ruolo delle città metropolitane dovrebbe essere sostenuto e ampliato, questo ci attendiamo. L’autonomia non è contro qualcuno ma è qualcosa che deve essere data alle Regioni e a cascata alle città metropolitane per una responsabilità sempre più vicina ai cittadini. Sono convinto che questo governo ascolterà anche i sindaci, l’autonomia e il presidenzialismo devono essere un percorso condiviso da tutti, bisogna parlarne e discuterne con una bicamerale, con delle riunioni". Cosi Luigi Brugnaro, sindaco di Venezia, intervenendo questa mattina all’evento organizzato dal Corriere della Sera 'Casa Corriere', al Palazzo Reale a Napoli.

Sull’autonomia "io non ho visto nessun testo, e questa e’ una critica che io faccio ai governi precedenti. Noi l’abbiamo votata l’autonomia, la grande maggioranza dei veneti non pensa ne alla secessione o a lavorare contro qualcuno. Queste discussioni però devono riguardare anche i sindaci, non può essere a cascata solo sulle regioni, ma parleremo quando vedremo i testi, chi ha i documenti li tiri fuori o ci ritroviamo con dei polpettoni fatti. I governi precedenti l’hanno bloccata ma la Costituzione la prevede, non c’è un cambio come per il presidenzialismo. Penso gli sprechi nelle regioni, possono essere migliorati, abbiamo la responsabilità ma non i poteri per poterlo fare. Funziona come nelle imprese, le cose che funzionano si copiano. Facciamolo fare a chi vuole, se facciamo avvicinare alla responsabilità i cittadini si avrà una maggiore efficienza. I territori determineranno luoghi da proteggere o mettere in sicurezza. Dobbiamo aver fiducia dei cittadini e non è una scommessa facile”, conclude.