Autonomia, da Regioni sì a legge quadro

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"Sul testo per l'autonomia differenziata regionale c'è il consenso da tutte le Regioni: ora il testo andrà in Consiglio dei ministri per l'approvazione, poi ovviamente il Parlamento resterà sovrano". E' quanto dichiara il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia, al termine della conferenza Stato-Regioni conclusa al palazzo della Stamperia. "E' una vittoria di tutti, che non ha colore politico: ne usciamo tutti rinfrancati", tiene a sottolineare con soddisfazione Boccia. Per il ministro, "ora il Sud ha una cintura di sicurezza. Del resto, l'autonomia intesa come sussidiarietà è scolpita nella nostra Costituzione da sempre. Così, avremo uno Stato più snello e più forte". Quanto ai Lep, I livelli essenziali delle prestazioni, "si faranno entro 12 mesi dalla firma dell'intesa e varranno per tutti - assicura Boccia - Questo allarme sulla spesa storica è falso, lanciato in malafede".  

"E' stata una riunione approfondita su diversi temi che riguardano l’autonomia differenziata e abbiamo dato un primo assenso a un testo che deve avere alcuni aggiustamenti: oltre alla cornice della legge quadro, ovviamente la firma dell'intesa come Regione è fondamentale", ha affermato il presidente del Veneto Luca Zaia, al termine della Conferenza Stato-Regioni al palazzo della Stamperia. 

Sul testo relativo all'autonomia differenziata regionale, "c'è una condivisione di fondo, anche se ci sono alcuni dettagli da modificare e migliorare", ha detto il presidente della Lombardia Attilio Fontana, al termine della Conferenza Stato-Regioni convocata sul tema dal ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia al palazzo della Stamperia. "Non può non esserci intesa su una legge che esprime i principi già contenuti dall'accordo Bressa e dalla legge n. 42", ribadisce Fontana.