Autonomia, F.Boccia: incontrerò governatori il 23 e 24 settembre

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Roma, 12 set. (askanews) - "Il primo impegno che ho preso da ministro con i presidenti di Regione è stato di andare personalmente sui territori e incontrarli a casa loro. Ho già sentito i presidenti che hanno avanzato la richiesta di autonomia differenziata e abbiamo fissato degli incontri tra il 23 e il 24 settembre. Andrò da Bonaccini e Zaia il 23 e da Fontana il 24". Lo annunciaFrancesco Boccia, ministro degli Affari regionali e delle Autonomie, che in un'intervista ad Affaritaliani.it spiega: "Sono qui per ascoltare le ragioni di tutti e per costruire insieme delle risposte adeguate. Non alimenterò mai scontri politici su temi così, anzi ghandianamente porgerò sempre l'altra guancia. Vorrei che attuassimo l'autonomia nel rigoroso rispetto della Costituzione. L'autonomia deve rappresentare l'attuazione del principio di sussidiarietà, come modello di organizzazione sociale". Con una certezza: "L'Autonomia vedrà la luce in questa legislatura. Si farà ma rispettando rigorosamente la Costituzione".

Nel merito, il ministro spiega: "La scuola è il cardine della società moderna, non possiamo farla diventare strumento di lotta politica nella partita per l'autonomia. Il sistema scolastico merita di essere al centro delle politiche pubbliche, senza diventare ostaggio di una nuova propaganda politica. Una cosa è decidere se nelle valli le classi sono da 15 o 25 bambini, un'altra è assumere insegnanti. Mi interessa la lotta a tutte le disuguaglianze. La scuola aperta sempre, a tempo pieno e a costo zero. Non i concorsi regionali degli insegnanti. Nel passato governo c'erano state evidenti contraddizioni nella discussione sull'autonomia su questo tema e credo che le posizioni comuni raggiunte dal presidente Conte e dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, siano un buon terreno di confronto. Ripartiamo da lì".

A giudizio di Boccia "le richieste avanzate da Fontana, Zaia e dagli altri presidenti sono un punto di partenza di parte. Rispettabile, ma di parte. Prima di ogni altra cosa sentirò le loro ragioni e approfondirò dossier, numeri e bozze di intesa oggi sul tavolo. Il tema delle autonomie non può essere divisivo, fino ad oggi purtroppo è stato utilizzato spesso per la propaganda politica. Sediamoci al tavolo con i presidenti di Regione, parliamo di numeri, di redistribuzione dei Livelli essenziali delle prestazioni".