Autonomia, M5s: anche regioni si accorgono di rischi riforma

Pol/Gal

Roma, 19 dic. (askanews) - "Dopo sterili polemiche e inutili fughe in avanti, alla fine le osservazioni critiche e costruttive da tempo espresse dal MoVimento 5 Stelle, a proposito della bozza di legge quadro sulle autonomie, hanno fatto proseliti tra le altre forze politiche. Meglio tardi che mai. Certo, proviamo un po' di rammarico nel constatare l'eccessivo ritardo con cui il Governatore della Campania, De Luca, si è accorto che nella bozza in discussione è ancora intatto il rischio che le funzioni chieste dalle Regioni siano ancora finanziate con il meccanismo dei costi storici. Un meccanismo perverso, che nel corso dei decenni ha penalizzato il Sud nell'assunto che se un territorio non spende per un determinato servizio, allora ha un fabbisogno zero". Lo comunica in una nota Vincenzo Presutto (M5S), vicepresidente della Commissione bicamerale sul federalismo fiscale.

"Purtroppo, come il MoVimento 5 Stelle ha più volte detto, la bozza attuale del ministro Boccia vuole sì individuare prima di tutto i Lep, i Livelli essenziali delle prestazioni, ma impone di individuarli entro 12 mesi. Se non si calcolano in questo ristrettissimo lasso di tempo, visto che non sono mai stati fissati negli ultimi 18 anni, le funzioni vengono comunque trasferite alle Regioni e finanziate al costo storico. Come se niente fosse. Bene, oggi anche gli altri partiti si accorgono della distorsione. Una ragione in più per scongiurare pericolose fughe in avanti, peraltro senza coinvolgere il Parlamento, che invece sul tema deve mantenere un presidio ineliminabile", conclude l'esponente pentastellato.