Autonomia, Marin (FI): morta fin da stesura contratto gialloverde

Sen

Roma, 21 lug. (askanews) - "Quando fu presentato al Parlamento il contratto di governo tra M5S e Lega fu immediatamente chiaro che l'autonomia era già morta e sepolta. Quel contratto era generico e superficiale in tutte le sue parti, ma in modo particolare nelle poche più di 20 righe dedicate all'autonomia. Basta avere la voglia di andare a rileggerle per averne una facile conferma. Lo capiva anche un bambino e francamente è difficile credere che non l'avesse capito la Lega. Tutti i litigi tra grillini e leghisti sono frutto di quel grossolano errore che fu un contratto di governo che prevedeva per ogni capitolo tutto e niente. Oggi è evidente a tutti che l'autonomia così come l'hanno votata milioni di Veneti e Lombardi non solo non vedrà mai la luce, ma non è neanche mai arrivata alla trattativa in Consiglio dei Ministri. Si è trattato solo dell'ennesimo stucchevole gioco delle parti tra M5S e Lega che si è consumato sulla pelle dei Veneti e dei Lombardi. In queste ore poi la farsa sull'autonomia sta toccando il suo apice: garante dell'autonomia si è proclamato Conte. Ora che il Presidente del Consiglio Conte sia un vaso di coccio tra i due vasi di ferro Di Maio e Salvini lo ripetiamo dal giorno del suo insediamento. E ormai è chiaro a tutti: in Italia e all'estero. Perciò se l'autonomia doveva andare su un binario morto non c'era modo migliore che assegnarla alle cure dell'auto proclamato avvocato degli Italiani Giuseppe Conte". Così, in una nota Marco Marin deputato di Forza Italia.

"Adesso sì che il governo gialloverde ha rispettato un punto del suo contratto: l'autonomia quella vera è morta e sepolta mentre quella cosa generica, superficiale e annacquata presentata come una forma di autonomia e voluta dai gialloverdi diventerà realtà. Il conto anche in questo caso lo pagano gli Italiani che meritavano di avere finalmente efficienza e responsabilità mentre si ritrovano a dover fare i conti con l'assistenzialismo e lo statalismo del reddito di cittadinanza votato da questo governo M5S-Lega", conclude.