Autonomia, De Menech e Rotta (Pd): accettare sfida modernità

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Roma, 18 dic. (askanews) - "La sfida dell'autonomia è la sfida della modernità. Ostacolarla significa implicitamente rassegnarsi a mantenere uno status quo caratterizzato da inefficienza della pubblica amministrazione e servizi inadeguati, costosi e poco utili ai cittadini". Il coordinatore dei parlamentari veneti del Partito democratico, Roger De Menech, ricorda l'accelerazione impressa al percorso delle autonomie regionali dal ministro Francesco Boccia e dal Partito democratico.

"Dopo anni di tentennamenti e una infruttuosa 'guerra di posizione' - aggiunge De Menech - abbiamo trovato un punto di equilibrio tra le richieste delle Regioni e le necessità di mantenere intatti e uniformi i livelli minimi delle prestazioni. Abbiamo sgombrato il campo dagli equivoci separatisti e con la legge quadro elaborata dal ministro Boccia chiariamo una volta per tutte che l'autonomia regionale sarà uno strumento di perequazione indispensabile a ridurre il divario tra le zone marginali e quelle urbane, tra i territori dove si rischia lo spopolamento e le città, nel settentrione, nel mezzogiorno e nelle isole. Siamo a un passo da un risultato che può contribuire a cambiare sostanzialmente l'impatto della pubblica amministrazione sulla vita di cittadini e imprese".

"Ogni tatticismo in questo momento è del tutto fuori luogo e fuori tempo", afferma la deputata veneta Alessia Rotta: "Chi si oppone all'autonomia solo per il proprio posizionamento all'interno della maggioranza sarà riconosciuto dall'opinione pubblica come responsabile di voler perpetrare le inefficienze, gli sprechi e il cattivo funzionamento delle amministrazioni pubbliche".