Autonomia, tensione Pd-Italia Viva

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"Ieri c'è stata una riunione tecnica della maggioranza sull'autonomia e neanche siamo stati invitati". E' quanto sostengono fonti parlamentari di Italia Viva. Resta la tensione sul provvedimento che secondo i renziani ha bisogno di essere rivisto. "Vogliamo portarlo comunque in Parlamento e farci dire che non va bene? C'è bisogno di un approfondimento per non ripetere errori già commessi in passato sul versante autonomie. Se poi il Pd, visto quello che ha detto il ministro Boccia, vuole andare avanti da solo...", si osserva in Italia Viva.  

I renziani assicurano che non stanno mettendosi di traverso. "Non è un veto. Vorremmo parlarne per evitare di ripetere gli stessi errori che in passato fecero con la riforma del titolo V, vent'anni fa", dice Maria Elena Boschi in un'intervista. "Se il governo deve durare abbiamo il tempo per approfondire. Se invece qualche ministro vuole mettere le bandierine per mere esigenze di visibilità personale, ognuno voterà come crede in aula. Su questo e su altro". Come la prescrizione.Ma dal Pd si sottolinea come, dopo il lavoro di mesi, il testo può essere migliorato ma non stravolto: "Tutte le proposte tecniche che non stravolgono l'impianto legislativo sono state ascoltate, accolte e vengono considerate come contributi positivi, ma la mediazione non può e non deve lasciare il passo ad uno stravolgimento del testo", osserva Pietro Bussolati della segreteria dem. E lo stesso Boccia oggi in un'intervista chiede a Iv di stringere: "Sull'autonomia differenziata non ha piu' senso perdere tempo. Aspettiamo le proposte di Italia Viva. Bisogna però definire tempi certi, qualche giorno".