Autonomia, Toti: coinvolgere anche le altre Regioni

Red/rus

Roma, 22 lug. (askanews) - "Il rischio di un' Italia a 2, 3, 4 velocità non è dato dall' autonomia differenziata, che non c' è, ma dal centralismo esasperato dello Stato. Non nuovo, ma oggi rinnovato dall' atteggiamento di chiusura del M5S, che non risponde alle istanze che vengono dai territori, come è evidente dal No Tav, dalle decisioni sull' Ilva, dall' immobilismo sulla Gronda. L' autonomia non è la malattia ma la cura". Lo spiega in un'intervista al Corriere della Sera, il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti.

"Lavorano, bene, ma sono anni che si lavora e i nodi sono sempre lì: io non chiedo per la mia Regione l' autonomia sulla scuola ma di temi sul tavolo ce ne sono moltissimi. Per noi ad esempio cruciale sarà quello della gestione delle infrastrutture, dei porti, che sarà un grande snodo. E allora va bene ascoltare chi ha dato il calcio di inizio, ma anche le altre Regioni devono essere coinvolte. Il governo ci convochi e chiarisca il quadro generale nel quale ci si muove".