Autonomia, Zaia: chi frena vada in Parlamento a chiedere Medioevo

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Roma, 31 lug. (askanews) - "Siamo in attesa di una bozza di proposta del governo. La nostra bozza c'è già dall'ottobre del 2018. Di Maio continua a dire 'si ma'. A me a scuola hanno insegnato che non si dovrebbe dire. La verità è un'altra: l'autonomia è rispettosa della Costituzione non crea paesi di serie A e di serie B, Di Maio dovrebbe preoccuparsi del fatto che in presenza di una delega sulla sanità, in alcune regioni i cittadini sono costretti a farsi le valigie e andarsi a curare in altre regioni. E non è colpa dell'autonomia della Lombardia o del Veneto. Di Maio si occupi della mala gestio". Lo afferma il governatore del Veneto, Luca Zaia, parlando con i giornalisti davanti a palazzo Chigi.

"Il contratto - aggiunge - è chiaro. E contiene un sacco di belle cose che si possono fare e si debbono fare. Uno dei pilastri fondamentali è l'autonomia, come lo è stato il reddito di cittadinanza. Se non avessimo approvato il reddito di cittadinanza staremmo qui a fare interviste sul governo? Decisamente no. Se no approvassimo l'autonomia immagino che non si governerebe più".

Dai referendum, dice ancora, "sono passati quasi 650 giorni. I presupposti ci sono tutti per un buon lavoro. Noi i compiti per casa li abbiamo fatti e a questo punto se nel governo c'è qualcuno che continua a tirare il freno di emergenza, abbia il coraggio di andare in Parlamento, presenti una bella modifica della Costituzione e dica che i padri costituenti non capivano nulla. Dica che questo paese deve restare nel Medioevo e restare centralista".