Autonomia, Zaia e Fontana scrivono a Conte: no a pannicelli caldi -3-

Mpd

Roma, 21 lug. (askanews) - 'Per questo - aggiungono - ci sentiamo tutti profondamente feriti quando leggiamo le Sue esternazioni, Presidente Conte, soprattutto dopo colloqui diretti durante i quali - ricorderà benissimo - abbiamo più volte sottolineato che non si chiedono più risorse, ma semplicemente la possibilità di spendere in autonomia quelle che ci sono già assegnate. E abbiamo spiegato come l'essenza del percorso dell'autonomia preveda che i risparmi prodotti per effetto della virtuosità dell'amministratore debbano restare sul territorio. Se l'obiettivo non fosse questo, perché dovremmo impegnarci ad essere efficienti? È ipotizzabile che chi è virtuoso finanzi sprechi altrui? Temi che vengono annacquati quotidianamente con scuse assurde e tesi fantasmagoriche per non portare avanti il negoziato.

In questi giorni i nostri cittadini sono preoccupati perché negli ospedali si registra una carenza di medici che allunga le liste di attesa e rischia di mettere in difficoltà interi reparti. Le nostre Regioni sono in equilibrio finanziario nel comparto della sanità, Lei lo sa bene Signor Presidente, e chiedono che sia possibile assumere subito i medici che servono. È attentare ai pari diritti dei cittadini? Se non si cambia, la verità è che questi diritti non potranno essere garantiti. I nostri studenti ogni anno assistono alla sarabanda degli insegnanti. Con l'autonomia chiediamo di avere la possibilità vera di poter programmare senza cambiare i programmi di insegnamento. Chiediamo di poter costruire un sistema formativo che guardi ai licei come alla formazione professionale per rispondere alle esigenze del giorno di oggi e non di quello di ieri. Anche questo è attentare ai diritti costituzionali? Sull'ambiente e sul territorio chiediamo di poter avere le competenze per rispondere alle pressanti richieste di semplificare le procedure che oggi fanno sì che non si risponda per anni ad imprenditori e cittadini'.

(Segue)