Autonomia, Zaia: no a pretesti, passi indietro e rinunce

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Roma, 30 gen. (askanews) - "Anche io temo che la luce in fondo al tunnel possa essere un treno": nel corso della relica, durante un'audizione in commissione parlamentare per gli affari regionali, il presidente della Regione Venezo, Luca Zaia, ha messo in guardia da passi indietro, pretesti e rinunce che potrebbero ostacolare il raggiungimento dell'autonomia regionale.

"C'è il rischio che dossier rimanga intonso pronto per il prossimo Governo", ha detto Zaia. "Se qualcuno coccola l'idea che si può far retrmoarcia su questo tema non ha capito il paese", ha aggiunto. "Spero che i lep (livelli essenziali di prestazione, ndr.) non siano il pretesto per non firmare".

Quando al numero di materia, il governatore del Veneto ha detto di aver consegnato al ministero la bozza di intesa con la richiesta di 23 materie, ed ha criticato la "leggenda metropolitana" secondo la quale "non si chiude perché Zaia chiede troppe materie", ricordando che anche Piemonte, Emilia Romagna e Toscana chiedono autonomia e aggiungendo: "La regione Veneto non ha mai avuto una controproposta". "A volte mi dicono: a cosa vuole rinunciare? Ma mi state dicendo che il cuoco in sciopero e nel menù bisogna rinunciare agli antipasti?", ha detto ancora l'esponente leghista.

"Io mi aspetto di vedere in Gazzetta ufficiale il provvedimento e a firmare l'intesa", ha detto Zaia, che ha poi chiosato: "C'è qualcuno che sostiene di fare come gli esami di gruppo che si facevano all'università: no, ogni Regione firma la sua intesa". "Io voglio il foglio di carta" e il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia (Pd), secondo Zaia, "ha tutti i presupposti per portarci il pezzo di carta".