"Autopilot" sotto accusa dopo la morte di due persone. E il titolo Tesla crolla

Ivana Pisciotta
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AGI - Una giornata da dimenticare per Tesla: un doppio incidente a Houston, in Texas, è costato la vita a due persone, che erano a bordo di una Tesla model S a guida autonoma. Sabato sera, il veicolo stava accelerando quando si è schiantato contro un albero e si è subito incendiato. La tragedia ha avuto riflessi sensibili anche in borsa dove il titolo è andato giù: ha chiuso la seduta a Wall Street perdendo a fine sessione il 3,4% ma è arrivato a cedere anche il 6%.

Sul grave episodio vogliono ora vederci chiaro la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA) e il National Transportation Safety Board (NTSB) che hanno entrambi annunciato l'apertura di un'indagine.Il fatto che l'auto fosse a guida autonoma ha sollevato dubbi sull'affidabilità di questo tipo di veicoli, che rappresentano l'ultima frontiera dell'auto. Le autorità vogliono capire se il sistema avanzato di assistenza alla guida del veicolo, noto come Autopilot, fosse inserito al momento dell'incidente.

E' la stessa funzione del pilota automatico a richiedere che la cintura di sicurezza del conducente venga allacciata per poter essere inserita, ed è anche progettata per avvisare il conducente se non sta tenendo le mani sul volante in modo frequente.  

L'incidente ha avuto eco anche al Congresso dove il senatore democratico Richard Blumenthal, membro della commissione Commercio, Scienza e Trasporti, ha chiesto una "supervisione completa" per prevenire le morti legate ai sistemi avanzati di assistenza alla guida. "Usare il sistema senza conducente di Tesla - o qualsiasi altro - non dovrebbe essere un rischio di morte", ha twittato. "I progressi nella tecnologia di guida devono prima di tutto essere sicuri". 

Autopilot è progettata per guidare mantenendo l'auto in una corsia di traffico e rallentando o fermando l'auto per evitare gli ostacoli davanti. Nello specifico, quel modello di auto la Tesla model S, potrebbe anche essere stato equipaggiato con una funzione più avanzata chiamata Full Self-Driving capability, o FSD, che è ora in fase di test ma per ora non si sa se la Tesla coinvolta nell'incidente di sabato scorso fosse dotata di questo software avanzato. 

No comment per ora da Tesla che in precedenza ha dichiarato più volte come Autopilot renda i suoi veicoli più sicuri di altri. Il fatto che sia inserito Autopilot non 'deresponsabilizza' il conducente: l'azienda infatti si raccomanda sempre di prestare comunque attenzione alla strada ed essere pronti a prendere il controllo del veicolo. Sul sito web, l'azienda nel dettaglio spiega che "le attuali funzioni Autopilot richiedono la supervisione attiva del conducente e non rendono il veicolo autonomo".

E proprio nei giorni scorsi, prima che accadesse l'incidente, lo stesso ceo Elon Musk ha twittato che la funzione Autopilot è significativamente più sicura dei conducenti 'umani': "Tesla con Autopilot inserito ha 10 volte di meno la probabilità di fare un incidente rispetto al veicolo medio", ha detto. Secondo i dati citati da Musk e che sono quelli della National Highway Traffic Safety Administration, le Tesla con il pilota automatico inserito sono state coinvolte in un solo incidente ogni 4,19 milioni di miglia percorse nel primo trimestre di quest'anno. Gli stessi dati, ha ricordato Tesla, riportano un incidente ogni 484.000 miglia per le auto a guida umana.     

Ma coloro che criticano Autopilot evidenziano come questo tipo di confronti sulle miglia guidate non sia attendibile, dal momento che i conducenti che usano Autopilot possono essere più propensi ad attivarlo su autostrade ad accesso limitato dove ci sono minori possibilità di un incidente, mentre i dati della NHTSA riguardano tutte le miglia guidate, comprese quelle su strade locali con secondarie.

Sempre secondo i critici, sarebbe sbagliato anche l'uso del nome "Autopilot", che incoraggerebbe i proprietari a credere che l'auto possa effettivamente guidare da sola. C'è da dire inoltre, come riportano alcuni media americani che proprio il National Transportation Safety Board, nel fare rapporto su un incidente mortale accaduto nel 2018 e che aveva visto coinvolta una Tesla con l'Autopilot inserito, aveva sentenziato che la casa automobilistica non stava facendo abbastanza per garantire che i conducenti rimanessero consapevoli e pronti a prendere il controllo dell'auto per evitare incidenti.