Autopsia Alika Ogorchukwu: l’ambulante è morto per schiacciamento e, forse, per soffocamento

autopsia Alika Ogorchukwu
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Autopsia Alika Ogorchukwu: l’ambulante potrebbe essere morto per schiacciamento. Inoltre, potrebbe essere sopraggiunto anche il soffocamento.

Autopsia Alika Ogorchukwu: l’ambulante è morto per schiacciamento e, forse, per soffocamento

È morto per schiacciamento l’ambulante nigeriano Alika Ogorchukwu. Le cause del decesso, infatti, sono compatibili con lo schiacciamento del corpo che avrebbe innescato anche il soffocamento. È quanto rivelato dai risultati preliminari dell’autopsia, effettuata sul corpo della vittima nella giornata di martedì 2 agosto. Al momento, tuttavia, non è ancora chiaro se lo schiacciamento abbia provocato traumi di organi vitali decisivi per il decesso.

Si resta, quindi, in attesa delle valutazioni definitive dell’esame autoptico realizzato sui resti del 39enne brutalmente ucciso da Filippo Ferlazzo a Civitanova alla fine di luglio.

Minuto di silenzio in Consiglio regionale delle Marche

Intanto, il Consiglio regionale delle Marche ha osservato un minuto di silenzio al momento dell’apertura dei lavori dell’Assemblea per ricordare Alika Ogorchukwu. L’iniziativa è stata proposta dal presidente Dino Latini e ha incontrato il favore dei capigruppo e dal consigliere del PD Romano Carancini.

In merito all’accaduto, Latini ha ribadito che lo Stato dovrà intervenire e provvedere a “condannare senza appello il responsabile”. Il presidente, inoltre, ha espresso nuovamente “solidarietà” per la famiglia e, facendo riferimento al delitto “efferato”, ha sottolineato come l’accaduto abbia “stordito la nostra comunità”.

Latini, poi, ha dichiarato: “Non ci sono parole per un assassinio tanto bestiale quanto futile, perché non sarebbero adeguate alla risposta che uno Stato civile e democratico deve saper dare nel condannare senza appello il responsabile e nello stesso tempo nel saper fornire rieducazione e cura. Il pensiero dei marchigiani è per la famiglia di Alika, una persona prima di tutto, poi cittadino del mondo e marchigiano elettivo – e ha aggiunto –. La società liquida della spettacolarizzazione ha paralizzato chiunque fosse presente, impedendo di intervenire per fermare il delitto. A noi il dovere ineludibile che non ci siano più situazioni di questo tipo. Solo traendo la lezione di ricucire la tela bucata dei valori che l’assassinio di Alika ha svelato, il suo sacrificio umano non andrà perduto”.

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