Autorità bacino: portata acque Po calata fino a 50% come nel 2005

Red-Alp
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Milano, 13 nov. (askanews) - L'assenza di precipitazioni e lo scioglimento delle nevi cadute il mese scorso, ha fatto registrare un calo evidente e non comune di portata del Po, tra il 40% e il 50% in meno. Livelli, registrati nel 2005 e simili a quelli del 2015, che non dovrebbero subire particolari aumenti visto che, ad eccezione di alcune piogge sparse, anche per i prossimi giorni non si attendono precipitazioni di rilievo e pertanto continuerà la fase di esaurimento dei flussi di risorsa idrica". Lo ha segnalato in una nota l'Autorità distrettuale del fiume Po, spiegando per dare un'idea più chiara del fenomeno spiega che "si possono prendere in esame gli stessi volumi di acqua invasati nei bacini montani e oggetto di monitoraggio che risultano oggi pari a 851 mm rispetto al mese precedente. In termini percentuali si tratta di circa il 53 % del volume massimo invasabile nel distretto del Po (e cioè oltre 1600 milioni di mc). Sotto il profilo del contributo offerto alle portate dalla neve, "va detto che ottobre è stato caratterizzato da importanti apporti, superiori ai valori stagionali, su tutto l'arco alpino oltre i 2.000-2.200 metri, mentre su quello Appenninico le nevicate sono state sporadiche e confinate ad alte quote con accumuli in linea con i valori tipici di ottobre". Nella prima decade di novembre poi "non si sono registrati apporti nevosi e le concomitanti alte temperature hanno favorito la fusione di buona parte del manto nevoso formatosi ad ottobre, ad oggi l'accumulo della neve è però inferiore alle medie di lungo periodo". I grandi laghi regolati alpini risultano ora nel complesso di poco superiore alle medie e, rispetto al mese precedente, il loro volume accumulato è in costante ma lento incremento. "Nell'attuale contesto di mutamento climatico, ogni mese difficilmente può essere paragonato allo stesso degli anni precedenti e la stagionalità consolidata nel tempo viene molto spesso sovvertita da valori fuori dalle medie consuete sia sotto il profilo delle temperature, che in alcune zone hanno raggiunto 4-6 gradi in più, sia sotto il profilo delle precipitazioni" - ha commentato il segretario generale dell'"Autorità distrettuale del Fiume Po - ministero dell'Ambiente", Meuccio Berselli, ricordando che "storicamente il mese di novembre infatti è sempre stato il periodo delle piogge intense e delle possibili alluvioni, anche quelle più gravi, mentre oggi facciamo i conti con portate assolutamente inferiori e non comuni".