Autorità Stretto, centrodestra: abuso d'ufficio su nomina presidente

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Roma, 17 ott. (askanews) - "Abbiamo deciso di non partecipare al voto in Commissione sulla proposta di nomina del presidente della nuova Autorità di sistema portuale dello Stretto perché non vogliamo diventare complici di una scelta non condivisa con le due Regioni competenti, Calabria e Sicilia, e sulla quale si può prospettare anche l'ombra dell'abuso d'ufficio. Come ha spiegato oggi l'assessore ai Trasporti siciliano, nella gara di evidenza pubblica, ci sarebbe stata disponibilità a raggiungere un'intesa tra i 51 nomi dei candidati, ma questo percorso non è stato scelto e si è preferito indicare, senza rispettare i criteri di trasparenza, un solo nome". Lo dichiarano i componenti della commissione Trasporti alla Camera della Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia a proposito della proposta di nomina dell'ingegnere Paolo Mario Mega a presidente dell'Autorità di sistema portuale dello Stretto.

"Oggi - proseguono i deputati di Lega e FdI - abbiamo assistito, inoltre, a un giochetto vergognoso della maggioranza che, dopo la nostra uscita dall'aula, per garantirsi il numero legale ha provveduto a sostituire i loro assenti che probabilmente più di qualche dubbio se lo erano posto. C'è molto rammarico per la decisione del nuovo ministro De Micheli che ha preferito andare avanti su una nomina viziata ab origine, mortificando le istanze legittime di due Regioni e scali portuali potenzialmente strategici per lo sviluppo portuale del Paese. Inoltre, se la Corte costituzionale dovesse dare ragione al ricorso presentato dalla Calabria, ci troveremmo davanti anche a un danno erariale con un presidente 'congelato', ma di fatto non operativo, i cui eventuali atti firmati sarebbero nulli".