Autostrade, Commissione Ue mette in dubbio gestione controversia Atlantia da parte di Roma

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Il logo Autostrade per l'Italia presso la sede centrale a Roma

ROMA (Reuters) - La Commissione Europea ha sollevato interrogativi sulla gestione da parte dell'Italia della controversia con il gruppo infrastrutturale Atlantia, e ha chiesto a Roma di chiarire una serie di decisioni passate in una lettera che verrà inviata nei prossimi giorni.

È quanto riporta il Corriere della Sera.

La lettera rappresenta la prima risposta di Bruxelles ai reclami presentati nei mesi scorsi da azionisti di minoranza di Atlantia, secondo i quali le mosse del governo - inclusa la vendita da parte di Atlantia della propria partecipazione in Autostrade per l'Italia - violano le normative dell'Unione Europea.

Atlantia e il governo italiano sono ai ferri corti dal 2018 dopo il crollo del ponte Morandi di Genova gestito da Autostrade.

Nella lettera, la Commissione mette in dubbio l'equità delle misure approvate dall'Italia nel dicembre 2019, che rendono più facile e meno costoso per il governo revocare le concessioni per la gestione delle autostrade, ha riferito il Corriere citando la lettera.

"Le modifiche normative introdotte dal decreto (Milleproroghe del 31 dicembre 2019, ndr) potrebbero costituire restrizioni alle libertà del mercato interno, in particolare la libertà di stabilimento e la libera circolazione dei capitali", scrive la Commissione secondo il Corriere.

I funzionari della Commissione e del governo italiano non hanno rilasciato dichiarazioni al riguardo.

Inoltre, nella lettera, la Commissione chiederebbe a Roma i motivi delle nuove norme, visto che l'approvazione è stata inaspettata e potrebbe non garantirne la certezza giuridica.

(Reporting di Giulia Segreti, editing di Emelia Sithole-Matarise, tradotto da Redazione Danzica, in redazione a Milano Gianluca Semeraro,)