Autostrade, Fassina: caro Renzi, basta difendere i rentier

Pol-Afe

Roma, 5 gen. (askanews) - "Le autostrade sono un monopolio naturale. La gestione privata ha determinato e determina, ovunque, senza eccezioni, aumento delle tariffe, investimenti minimi e mega rendite ai privati. Chi si oppone alle revoche, come ancora una volta oggi Matteo Renzi, dovrebbe leggersi la documentatissima Deliberazione della Corte dei Conti del 18 dicembre scorso". Così Stefano Fassina, Deputato di LeU e promotore del movimento Patria e Costituzione, in un intervento su Huffington Post.

"In particolare, dovrebbe studiare il Capitolo IV paragrafo 3: 'Le clausole di favore delle concessioni'. Inoltre, dovrebbe dare un occhiata alle tabelle. Scoprirebbe, ad esempio, che, dal 2012 al 2017, grazie all'aumento delle tariffe (salite del 14% rispetto a un'inflazione a zero) e al dimezzamento degli investimenti annui (-54%, da 2,063 miliardi a meno di un miliardo), l'utile netto dei rentier nostrani (i soci di Atlantia in primis) è schizzato del 55% fino ad arrivare 1,6 miliardi nel 2017, con una media annua del +10%. Per poter garantire controlli adeguati, servirebbero risorse economiche e professionali enormi e una capacità manageriale e una resistenza alle pressioni private non inferiore a quanto richiesto per una gestione diretta efficiente. Nessun settore dell'economia legale raggiunge tali vette senza alcun rischio. La norma inserita nel Decreto Milleproroghe è soltanto un primo passo, insufficiente: è la gestione privata che va eliminata a meno di non voler continuare a nutrire interessi fortissimi a scapito dell'interesse pubblico, con il paravento di presunti diritti acquisiti che in realtà sono immorali privilegi, ossia truffe legalizzate a danno dei cittadini", conclude il post Fassina.