Autostrade, Fassina (Leu): buone intenzioni Aspi non risolvono problema

Pol/Vlm

Roma, 17 gen. (askanews) - "Non vi è motivo di dubitare delle improvvise buone intenzioni di Aspi, del piano di investimenti e di assunzioni predisposto, guarda caso, dopo l'entrata in vigore del Decreto Milleproroghe. Ma la corretta gestione di un bene pubblico essenziale come le autostrade non può essere lasciata alle convenienze congiunturali di un concessionario 'sotto botta'. È provocatorio invocare 'pacificazione', come fa l'Ing. Tomasi: non c'è stata e non c'è nessuna guerra alla libera impresa o a una singola azienda. Semplicemente e tardivamente, il governo tenta di arginare mega-rendite a danno dei cittadini". Lo scrive Stefano Fassina, Deputato LeU, in un post su Facebook.

"Finalmente, dopo oltre 20 anni di totale svendita dell'interesse pubblico agli interessi privati, lo Stato avvia il recupero della sua funzione costituzionale", prosegue Fassina. "Il modello di gestione dei monopoli naturali, come autostrade e aeroporti, va radicalmente cambiato perché non c'è concorrenza di mercato. Il modello 'price cap', tra l'altro applicato attraverso formule tariffarie squilibrate e senza controlli adeguati, va archiviato. Lo Stato deve essere protagonista della gestione. Il governo deve andare avanti per le revoche con la massima determinazione, nonostante la carota dell'Ing. Tomasi e il bastone delle minacce di contenzioso miliardario dai concessionari-rentier", conclude.