Autostrade per l'Europa. Di Maio contro i Benetton, simbolo della lotta a elite e privilegi, sarà tema centrale in vista delle Europee

Pietro Salvatori

Non è un'uscita dettata dalla pancia. Quando Luigi Di Maio prende carta e penna e scrive un post durissimo contro Autostrade dopo la sentenza su Avellino, dà il via a quella che sarà una vera e propria campagna d'inverno. "Più ci leggiamo le carte – scrive il capo politico del Movimento 5 stelle - più capiamo che ai Benetton era stata garantita impunità e profitti sicuri come a nessuno mai nella storia di questo paese. Ma ce la faremo a spuntarla. Non so quanto tempo ci vorrà, ma le autostrade ce le riprendiamo!".

Una fonte molto in alto nella stanza dei bottoni stellata spiega il senso dell'intervento a gamba tesa: "Autostrade e la revoca della concessione ai Benetton saranno uno dei temi forti sui quali insisteranno sia Luigi sia Alessandro". Che non è altri che Di Battista, sul quale si stanno ritagliando le vesti di vero e proprio frontrunner della campagna elettorale per le europee. La strategia 5 stelle è chiara. Perché Autostrade permette una connessione forte con la pancia del paese, quella che ritiene inammissibile che la ricca e privilegiata famiglia di imprenditori non sia responsabile di disastri quali il crollo del ponte Morandi e il cedimento del guardrail ad Acqualonga. Permettendo insieme il recupero sia della narrazione di un Movimento che si contrappone ai blocchi di potere consolidati nel paese, sia la possibilità di porsi in forte posizione critica nei confronti del Partito democratico (definito, pur senza nominarlo direttamente, "feccia politica"), mitigando la deriva a sinistra che molti osservatori hanno notato negli ultimi giorni. Per questo, spiega la stessa fonte, "sarà il loro mantra per un bel po'" in vista delle urne di maggio.

La vicenda avellinese è la più classica delle medaglie con due facce. Perché se da un lato la sentenza ha comminato condanne ad alcuni componenti della filiera locale di Autostrade, dall'altra ha pronunciato assoluzioni per il management nazionale, compreso l'amministratore delegato...

Continua a leggere su HuffPost