Autostrade, Toninelli a Benetton: gestione disastrosa, odio? paranoia

POl/Gal

Roma, 2 dic. (askanews) - "Benetton deve capire che non c'è odio nei suoi confronti, c'è la consapevolezza della gestione disastrosa delle autostrade, l'odio è una sua paranoia". Lo ha detto Danilo Toninelli, senatore del M5S, a Radio Cusano Campus, emittente dell'Università Niccolò Cusano.

"I Benetton e i concessionari sono così potenti e molto più forti dello Stato perché la politica gliel'ha permesso. Bisogna togliere le clausole capestro. Prima che arrivassi io al Mit i concessionari se la cantavano e se la suonavano - spiega l'ex ministro M5s -. Se tutto va bene il 1 gennaio diminuiscono i pedaggi sulle autostrade e aumentano gli investimenti per la sicurezza, spero che la ministra De Micheli porti a casa tutto questo. Prima del Mit non si parlava mai. Quando hanno capito il metodo che stavo attuando, c'è stata un'attenzione particolare nei confronti del Mit e si parlava sempre di cantieri bloccati. Ora il Mit è tornato in una cortina di fumo".

"Con la De Micheli ci siamo incontrati e lei sa perfettamente che qualsiasi chiarimento su qualsiasi dossier che aveva portato avanti il sottoscritto io sono a disposizione, per adesso non è ancora capitato. Le mie gaffe? Tutte stupidaggini - prosegue Toninelli -. Se prendiamo una parola sbagliata e la mandiamo in loop a reti unificate la gente cosa pensa? Il sottoscritto, con tutti i limiti del caso, da grande lavoratore quale è, stava mettendo le mani dentro un sistema. Questi si sono mangiati una certa politica e una certa stampa e quindi Toninelli era nemico pubblico numero uno".