Autovelox, stop alle imboscate. Multe nulle se non verranno segnalati

Secondo il ministro dell’Interno Domenico Minniti (detto Marco) gli autovelox non saranno più usati come un ariete per accumulare multe a sorpresa, d’ora in poi. Niente più imboscate: secondo la circolare del 7 agosto firmata da Roberto Sgalla, direttore delle Specialità della Polizia della Polizia (tra le quali anche la Stradale), gli autovelox e le postazioni per il controllo della velocità dovranno essere segnalate a dovere e collocate a un’adeguata distanza.

Autovelox, mai più imboscate secondo il ministro Minniti (Getty)

Le parole esatte della circolare indicano che “gli organi di Polizia Stradale che uutilizzano i dispositivi e i sistemi di controllo della velocità devono assicurarsi che la postazione sia efficacemente segnalata e resa visibile, nonché collocata a un’adeguata distanza, sia dal segnale che indica l’attività di accertamento, sia dal segnale riportante il limite massimo di velocità“. Una diretta conseguenza di questa decisione è che le multe appioppate con strumenti nascosti e non verificati saranno sostanzialmente nulle.

Gli strumenti utilizzati dalla Stradale dovranno inoltre essere tarati e costantemente verificati e aggiornati, per fare in modo che tutti i dispositivi in uso diano indicazioni attendibili, seguendo una sentenza della Corte Costituzionale già non recentissima, risalente al 18 giugno 2015. Queste mancanze hanno permesso a molti automobilisti di vincere ricorsi su ricorsi al giudice di pace, rendendo completamente inutili appunto le “imboscate” della Polizia e dei comuni.

Molti comuni attualmente usano il sistema dei controlli a sorpresa per fare cassa, talvolta costretti dalle entrate minime. Ma queste “soprese” possono causare incomprensioni stradali. Al contrario, invece, gli autovelox ben segnalati e a distanza adeguata possono davvero migliorare la circolazione, come ricorda il deputato Rocco Palese, vicepresidente della Commissione Bilancio. Gli strumenti fuorilegge non dovranno essere smontati immediatamente: c’è tempo un anno per mettere in regola tutto, con tanto di verifiche e tarature. Sempre Palese dice, ripreso da Quotidiano.net: “Grazie alla circolare Minniti non devo più andare dal giudice di pace, trovarmi un avvocato per difendermi e spendere soldi. Basta che mi rivolga al prefetto, sarà lui a dover verificare se sono state osservate le nuove regole. E se i Comuni non ottemperano, sono responsabili e quindi perseguibili i dirigenti. Vale anche per le forze dell’ordine: se disattenderanno le disposizioni ministeriali, commetteranno abuso d’ufficio e i verbali potranno essere annullati“.