Avedon, Bosch, Goya e Munch in arrivo a Palazzo Reale di Milano

Image from askanews web site
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Milano, 25 mag. (askanews) - Con la prossima stagione espositiva 2022-2023 Palazzo Reale riprende i suoi grandi filoni narrativi con una serie di mostre dedicate a fotografia, pittura e scultura che spazieranno dai grandi protagonisti del passato fino alle frontiere della contemporaneità, con nomi come Richard Avedon, Francisco Goya, Edvard Munch e Michelangelo Pistoletto. Lo prevede il programma espositivo del Comune di Milano relativo agli anni 2022 e 2023, con alcune anticipazioni del 2024. Ci sarà dunque spazio per grandi fotografi come Oliviero Toscani, Helmut Newton, Gabriele Basilico, ma anche per le retrospettive dei grandi protagonisti della storia dell'arte di ogni tempo: da Hieronymus Bosch a Max Ernst, da Giorgio Morandi a El Greco, da Edvard Munch a David Hockney.

Avvicinandosi al contemporaneo si avranno anche mostre di Bill Viola, Grazia Varisco, Ruggero Savinio e Michelangelo Pistoletto. Per la scultura è in programma una retrospettiva dedicata a Francesco Somaini e una grande mostra sulle Tre Pietà di Michelangelo in Sala delle Cariatidi. Non mancheranno affondi su particolari periodi storici, come la mostra "Bellezza e bruttezza nel Rinascimento" e quelle dedicate ad Andrea Appiani sulla Milano Napoleonica e alla pittura di realtà tra Milano e Venezia.

La programmazione come sempre abita le diverse sedi espositive: non solo Palazzo Reale, ma anche PAC Padiglione d'Arte Contemporanea e tutti gli spazi dedicati alle esposizioni temporanee dei musei civici come Acquario, Museo del Novecento, GAM Galleria d'Arte Moderna, Castello Sforzesco, MUDEC Museo delle Culture, Museo Archeologico, Casa Museo Boschi di Stefano, Casa della Memoria e Palazzo Morando | Costume Moda Immagine. Entra a far parte del palinsesto delle mostre anche la Fabbrica del Vapore, con una serie di esposizioni che spaziano dal fumetto alla scultura, dall'arte contemporanea all'architettura.

La GAM segue una progettazione espositiva che va in due direzioni: da un lato, lo studio della propria collezione attraverso strumenti di ricerca e mostre focus per approfondire gli autori protagonisti del suo percorso permanente, come "Pompeo Marchesi. Una collezione d'artista per Milano"; dall'altro il dialogo con il contemporaneo, il design, la fotografia e gli altri linguaggi artistici, come la personale che nel 2024 sarà dedicata a Joseph Beuys, che si intreccia nelle sue sale alle opere della collezione. Il PAC continua il suo percorso di ricerca dei linguaggi contemporanei esplorando realtà internazionali, come il Giappone e l'Argentina, e dedicando una personale all'arte di Yuri Ancarani.

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