Avere troppo tempo libero non equivale a essere più felici: “Mai più di due ore al giorno”

·2 minuto per la lettura
3d illustration (Photo: zf L via Getty Images)
3d illustration (Photo: zf L via Getty Images)

Sebbene il desiderio di tutti sia avere tanto libero da spendere con amici, parenti o semplicemente rilassandosi, la scienza ha dimostrato che averne troppo non equivale a essere più felici, anzi. Lo suggerisce una ricerca pubblicata dall’American Psychological Association e dal Journal of Personality and Social Psychology.

I ricercatori hanno analizzato le risposte di 21.736 americani che hanno partecipato al sondaggio “American Time Use” tra il 2012 e il 2013. Ai partecipanti è stato chiesto di raccontare ciò che avessero fatto nelle ultime 24 ore, indicando la durata di ciascuna attività e specificando il senso di benessere percepito. Dal sondaggio è emerso che questo tende a salire con l’aumentare del tempo libero solo fino alla soglia delle due ore. Poi rimane stabile dalle due alle cinque ore di libertà. Passate le cinque ore, inizia a diminuire e si comincia a stare peggio. Secondo i ricercatori la spiegazione sta nel fatto che, dopo questo tempo, le ore libere vengono percepite come mancanza di scopi nella vita. E questo, di conseguenza, porta l’umore a peggiorare, perché ci si sente insoddisfatti delle proprie vite. “La nostra interpretazione è che a quel punto subentri un senso di improduttività, di mancanza di scopo che peggiora l’umore - ha affermato Marissa Sharif, PhD, assistente professore di marketing presso la Wharton School della University of Pennsylvania e autrice principale dell’articolo - questo è in linea con studi precedenti che mostrano come le persone, in genere, siano più felici quando sono indaffarate”.

Lo stesso risultato è stato confermato da un altro studio, il National Study of the Changing Workforce, condotto tra il 1992 e il 2008. I ricercatori hanno analizzato i dati di 13.639 lavoratori americani a cui è stata chiesta la quantità di tempo libero giornaliera e il senso di benessere associato e percepito. Ancora una volta, i ricercatori hanno scoperto che avere più tempo libero rende più felici solo fino a un certo punto. Le ore libere “in eccesso” non sono associate a un maggiore benessere.

Ma anche la qualitàdel tempo libero conta. Infatti, se le persone affermavano di aver trascorso il loro tempo discrezionale in attività produttive o sociali, descritte dai ricercatori come “fisicamente o mentalmente coinvolgenti”, il benessere risultava maggiore. Viceversa, noia e attività improduttive portavano a livelli di benessere inferiori. “I risultati suggeriscono che avere interi giorni liberi da riempire a propria discrezione può rendere una persona infelice - ha affermato Sharif - per esempio chi è in pensione o chi ha smesso di lavorare potrebbe trarre vantaggio dal trascorrere il ritrovato tempo libero con uno scopo”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli