Salvò una famiglia di ebrei, li rivede dopo 75 anni

Dina Melpomeni

Dina Melpomeni durante la Seconda Guerra Mondiale salvò una famiglia di ebrei dall'Olocausto. Dopo 75 anni la 92enne ha rivisto le persone che aveva nascosto, insieme alle loro famiglie, al museo commemorativo dell'Olocausto a Gerusalemme.

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Quando era adolescente, Dina aveva protetto la famiglia Mordechai dall’eccidio a Veria, vicino Salonicco e i fratelli sopravvissuti Sarah Yanai e Yossi Mor hanno portato all'evento i loro 20 figli e nipoti. "Non ci sono parole per descrivere questo sentimento", ha detto ai giornalisti Yanai. "Siamo stati nascosti in casa sua. Ha salvato tutta la mia famiglia. Sei persone ... non potete immaginare quanto sia stato pericoloso per lei, per la sua famiglia, tenerci tutti ... Ci ha salvato la vita."

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Durante l'occupazione tedesca, Dina e le sue due sorelle hanno nascosto i Mardochei in una moschea abbandonata prima di trasferirli nella loro piccola casa. Quando Shmuel, il bambino di sei anni, si ammalò decisero di porarlo in ospedale rischiando di essere scoperte. Il piccolo morì pochi giorni dopo ed era diventato troppo rischioso per la famiglia Mardochei rimanere lì, così Dina li aiutò a fuggire.

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Gli incontri tra sopravvissuti e salvatori allo Yad Vashem, l’Ente nazionale per la memoria della Shoah di Israele, si stanno riducendo gradualmente a causa dell’età avanzata dei «Giusti tra le nazioni». Così vengono definiti i 27 mila che hanno rischiato la vita per salvare gli ebrei durante l’Olocausto. E di questi, 355 venivano dalla Grecia, tra cui Dina.