Aveva scelto la sedazione profonda con consenso informato dopo aver lottato a lungo contro il cancro

Antonio La Forgia
Antonio La Forgia

Lutto nel mondo della politica, è morto Antonio La Forgia, ex presidente dell’Emilia Romagna che aveva 78 anni. La Forgia aveva scelto la sedazione profonda con consenso informato dopo aver lottato a lungo contro il cancro che lo affliggeva da un anno e mezzo. Secondo quanto riportano i media il decesso dell’ex governatore è stato certificato oggi alle 15 dal medico. Sulla decisione di morire per sedazione profonda aveva già dato comunicazione Mariachiara Rinaldi, la moglie del politico, con un post su Facebook: “Dopo colloquio con il paziente e la moglie, sulla linea della DAT si inizia sedazione palliativa con morfina ogni 4 ore. Viene dato il consenso”.

Sedazione profonda, morto Antonio La Forgia

E ancora: “Antonio ha iniziato un viaggio alle 00.07 di sola andata, con serenità, con la sua grande famiglia allargata attorno. Per la legge il suo corpo è costretto ad essere ancora qui, mentre la sua mente è già arrivata in un luogo leggero. Siamo un paese veramente ipocrita”. Antonio La Forgia, forlivese di nascita, era nato nel 1944 ed aveva militato nel Pci, poi aveva ricoperto incarichi assessorili ed era divenuto segretario del Pds. Molto vicino a Prodi, è stato deputato dal 2006 al 2013. Proprio Romano Prodi ha voluto essere il primo a fare le condoglianze alla famiglia: “Sono profondamente addolorato per la scomparsa di Antonio la Forgia a cui ero legato da sentimenti di autentica amicizia. Ho fatto con lui numerosissime chiacchierate, spesso ci siamo sentiti al telefono e non abbiamo mai interrotto il nostro lungo rapporto”.

Il cordoglio di Prodi e Bonaccini

E ancora: “Ricordo con affetto e commozione i giorni in cui abbiamo condiviso la costruzione del progetto politico che poi è confluito nell’Ulivo, il confronto con lui è stato sempre arricchente sul piano culturale e su quello politico, al quale Antonio ha contribuito tanto. Sentiremo molto la sua assenza e mancherà la sua vivace e creativa intelligenza. Il mio pensiero affettuoso va alla moglie e alla sua famiglia”. Poi è stata la volta dell’attuale presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini: “Un pensatore coraggioso, ma anche un amministratore capace e lungimirante. Lo ricordo per l’eleganza, la schiettezza e l’intelligenza con cui affermava le proprie idee, anche quando le sue parole e le sue posizioni erano dense di contenuto e di sfida politica“.

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