Aviazione, l'ala del futuro sta nascendo al Politecnico di Milano

Milano, 24 lug. (askanews) - Le ali degli aerei del futuro, capaci di cambiare forma per adattarsi alle diverse condizioni di volo e resistere alle pericolose formazioni di ghiaccio, stanno nascendo in Italia.

Al Politecnico di Milano c'è un gruppo internazionale di studi sulla fluidodinamica, guidato da Alberto Guardone che mette insieme giovani ricercatori provenienti da tutto il mondo per studiare come migliorare la sicurezza di aerei e passeggeri grazie a ingegneria, fisica, matematica e aerodinamica.

"Qui al Dipartimento di Scienze e Tecnologie Aerospaziali - ha spiegato il docente - stiamo sviluppando dei modelli per la simulazione e l'accrescimento di ghiaccio che devono occuparsi dell'aerodinamica del velivolo, della descrizione delle nuvole e della loro composizione, della traiettoria delle gocce che vanno a impattare sul velivolo. Una volta che si ha un film liquido sul velivolo, questo si solidifica formando ghiaccio e cambia la forma dell'aeroplano. La simulazione deve prevedere una ricorsiva analisi di questo problema".

La portanza, ovvero la forza fisica che consente a un velivolo di volare, dipende - tra le altre cose - anche dal profilo dell'ala degli aerei o della pala per gli elicotteri. Se la forma cambia a causa dell'accumulo di ghiaccio, aerei o elicotteri potrebbero non essere più in grado di volare. Compito di questi ricercatori è capire cosa e come succede e passare all'industria le informazioni per correre ai ripari.

"Abbiamo sviluppato con altre università europee e americane dei sistemi per gli studi dell'aerodinamica - ha continuato - e li usiamo nel nostro tool di simulazione per tracciare le particelle e l'impatto sul velivolo".

Oggi il de-icing prevede sistemi pneumatici per staccare il ghiaccio dalle ali oppure elementi elettrici riscaldanti o ancora trattamenti chimici, in volo o a terra, per evitare che il ghiaccio si possa formare. Obiettivo per il futuro, però, sono ali o pale d'elicottero intelligenti, progettate e costruite in modo da scongiurare "da sole" ogni pericolo.

"La pala dell'elicottero del futuro così come l'ala - ha concluso Guardone - saranno dei sistemi complessi, integrati in cui i diversi aspetti della sicurezza e dell'efficienza del velivolo devono coesistere, quindi saranno delle ali costruite con materiali intelligenti, probabilmente con materiali che ne cambiano la forma a seconda delle necessità aerodinamiche e per soddisfare requisiti antighiaccio. La immagino elettrica, con un importante contributo anche dell'aspetto antighiaccio della componente elettrica e una maggiore integrazione con l'aspetto propulsivo".

Alla ricerca partecipano anche aziende come Airbus, Rolls-Royce e l'italiana Leonardo. In particolare, infatti, queste tecnologie saranno utili agli elicotteri del soccorso che operano spesso in ambienti ritenuti "ostili" come l'alta montagna o il mare alle alte latitudini. Ridurre i rischi e accrescere l'inviluppo di volo degli aeromobili vorrà dire maggiore sicurezza per chi vola e tante vite salvate in più.