Avis Lombardia: continuate a donare sangue per recuperare scorte

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Milano, 12 mar. (askanews) - L'emergenza da Covid - 19 e le misure di contenimento del contagio, che hanno coinvolto non solo la Lombardia ma tutto il Paese, non devono fermare la raccolta di sangue e di emocomponenti. "Dal 2 all'8 marzo, in Italia sono state consumate 46.183 unità di sacche e raccolte 44.297 unità, obbligandoci a utilizzare la scorta strategica di 1.886 sacche. In Lombardia la produzione è stata di di 7.712 unità a fronte di un consumo di 8.275, quindi abbiamo utilizzato 563 sacche in più. Dobbiamo assolutamente recuperare e ripristinare la scorta nazionale". Lo scrive in una nota Oscar Bianchi, presidente di Avis Regionale Lombardia a fronte dei dati relativi alla settimana dal 2 all'8 marzo su quanto sangue è stato raccolto e quanto è stato utilizzato.

"Dei due milioni di sacche di sangue e plasma prodotte ogni anno nel nostro Paese, 500 mila, ben un quarto, vengono dalla Lombardia - ha spiegato -. Non solo il territorio della Lombardia è autosufficiente in questo campo, ma contribuisce storicamente alle necessità di altre zone, in particolare il Lazio e la Sardegna. E in queste regioni, come pure in Campania e Sicilia, l'allarme è già scattato".

"Leggiamo - ha proseguito il presidente - grandi gesti di solidarietà: non fermiamoci. Donare il sangue è una risposta ancora più concreta a una nuova emergenza, già insorta in alcune regioni del sud Italia. Voglio rassicurare ancora una volta tutti i donatori che non vi è alcun rischio durante la trasfusione, il personale medico dei centri raccolta è tutelato e i centri sono attrezzati per garantire le misure di sicurezza a tutela della salute".

Le restrizioni agli spostamenti non prevedono la sospensione delle attività di donazione, che sono garantite in quanto considerate livelli essenziali di assistenza che assicurano la continuità del supporto trasfusionale a oltre 1.800 pazienti al giorno sul territorio nazionale.