Avocado, l’antinfiammatorio naturale

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Alimentazione
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L’assunzione quotidiana di cinque porzioni di frutta e verdura rappresenta un indiscutibile toccasana per l’organismo umano. Differenti frutti e verdure, tuttavia, possiedono caratteristiche specifiche ed estremamente diverse tra loro. In questo contesto, si inseriscono le proprietà eccezionali dell’avocado, inestimabile antinfiammatorio naturale.

Avocado, proprietà e vantaggi di un’assunzione quotidiana

Il nome scientifico dell’avocado, originariamente diffuso in Messico e America centrale, è Persea americana e fa parte della famiglia delle Lauracee.

L’avocado è un concentrato di vitamine, potassio, magnesio, acidi grassi monoinsaturi e antiossidanti. Un consumo giornaliero di un simile alimento, quindi, favorisce l’eliminazione di tossine da parte dell’organismo, tutela l’apparato digerente e prolunga la sensazione di sazietà grazie all’alto contenuto di fibre alimentari posseduto.

Il frutto è anche ideale per prevenire patologie di natura cardiovascolare e per chiunque sia affetto da carenze di magnesio e di potassio.

Tra le vitamine contenute nell’avocado, inoltre, è presente anche la vitamina E che contrasta l’invecchiamento cellulare e i danni apportati dai radicali liberi.

La Persea americana è ricca di acido folico, fondamentale in gravidanza e per favorire, congiuntamente alla vitamina K1, la coagulazione sanguigna e la lotta contro osteoporosi e fragilità ossea.

Altre caratteristiche dell’avocado, poi, riguardano sua capacità di rafforzare il sistema immunitario, di ridurre il colesterolo, di ostacolare il sopraggiungere di sintomi depressivi o patologie come l’Alzheimer e di inibire la produzione di cellule cancerose.

L’avocado, infine, è un perfetto antinfiammatorio naturale, capace di contrastare un numero considerevole di malattie reumatiche.

Come cucinare l’avocado

La Persea americana può essere assaporata in moltissimi modi differenti. È possibile mangiare l’avocado condendolo soltanto con un pizzico di sale e una spruzzatina di limone oppure in piatti più complessi e completi come insalate, zuppe, creme, salsa guacamole, piadine, panini oppure insieme alla carne, al pesce, alla pasta. Può essere anche usato in sostituzione del burro nella preparazione di dolci ma anche per creare ripieni e frullati.