Avvenire: sul tortellino un dibattito da polli

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Roma, 2 ott. (askanews) - Quello sui tortellini al pollo alla festa patronale di Bologna è stato un "dibattito da polli": lo scrive Avvenire.

"Alcune polemiche e strumentalizzazioni non sono accettabili neanche in campagna elettorale", ha sottolineato in una nota l'arcidiocesi di Bologna, definendo "sorprendente che una fake new sia utilizzata per confondere" e "che una normale regola di accoglienza e di riguardo verso gli invitati sia interpretata come offesa alla tradizione". Il problema, chiosa il quotidiano Cei, "è che siamo in un Paese in perenne agone pre-elettorale in cui la ragione finisce in balìa dell'emotività e la capacità raziocinante si arrende al pregiudizio senza fondamento, alla chiusura totalmente immotivata. A Bologna infatti, dove nel 1661 il cardinale Farnese emise il bando contro la contraffazione della mortadella con tanto di pene pecuniarie e corporali, nessuno mette in discussione la tradizione. 'La preoccupazione - continua il comunicato della Chiesa di Bologna - è che tutti possano partecipare alla festa, anche chi ha problemi o altre abitudini alimentari o motivi religiosi'. La 'rivoluzione' cultural gastronomica, la notizia sconvolgente insomma non c'è. O comunque va drasticamente ridimensionata. Furbo e spregiudicato chi la utilizza per creare divisioni e infamare l'avversario, o presunto tale. Polli noi a farci coinvolgere nel dibattito pro o contro la tradizione. E il ripieno dei tortellini non c'entra".