Azerbaigian, Giorno della Vittoria: a Roma una serata su Shusha

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Roma, 11 nov. (askanews) – In occasione del Giorno della Vittoria, l’ambasciata della Repubblica dell’Azerbaigian in Italia ha organizzato una serata dedicata a Shusha, capitale culturale dell’Azerbaigian, presso il Centro Congressi Roma Eventi, a Piazza di Spagna. Ad un anno esatto dalla liberazione di Shusha, che per circa 30 anni era rimasta sotto occupazione delle forze armate dell’Armenia, la serata ha previsto un programma articolato, con al centro la presentazione di un libro, interamente dedicato a questa perla dell’Azerbaigian, nato dalla collaborazione tra Daniel Pommier Vincelli e Elchin Ahmadov. Il primo è intervenuto all’evento assieme all’editore, Sandro Teti. Ahmadov ha inviato un messaggio video.

L’opera, arricchita da un interessante corredo fotografico, ripercorre la storia di Shusha dalla sua fondazione, da parte del khan azerbaigiano del Karabakh, Panahali khan, fino ad oggi, presentandone il considerevole patrimonio umano ed architettonico azerbaigiano.

L’evento si è aperto con il brano “Bayati-Shiraz”, girato durante il festival musicale “Khari Bulbul”, tenutosi quest’anno proprio a Shusha. E’ composto sulle note del mugham, genere musicale tradizionale azerbaigiano, che proprio a Shusha e in Karabakh ha la sua culla, ed è riconosciuto come patrimonio immateriale dell’Unesco.

L’apertura è stata scandita dalla lettura di una lettera della presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, che, con riferimento “a Shusha, capitale culturale dell’Azerbaigian”, ha definito la serata importante per “valorizzare al meglio il suo straordinario patrimonio artistico e culturale”, auspicando “una pace duratura, che consenta di proseguire il processo di ricostruzione, donando stabilità e prosperità all’intera regione.”

Il messaggio della presidente del Senato italiano è stato seguito dalle immagini della violinista Nasrin Mustafayeva, che ha interpretato il brano “La lista di Schindler” di John Williams, come parte del progetto televisivo “Canta la Patria”, prodotto dalla Televisione statale dell’Azerbaigian. Ad accompagnare le note un video girato sulle rovine della città di Fuzuli.

Dall’Azerbaigian ha portato la testimonianza degli ottimi rapporti che legano Roma e Baku l’onorevole Azer Karimli, presidente del Gruppo interparlamentare di amicizia Azerbaigian-Italia nel Parlamento della Repubblica dell’Azerbaigian, seguito dall’intervento del senatore Stefano Lucidi, presidente del Gruppo interparlamentare di amicizia Italia-Azerbaigian. La parola è andata poi all’architetto Pietro Laureano, che ha condiviso la sua esperienza nell’ambito dei lavori di restauro della riserva storico-architettonica di Shusha, ancora in corso, in collaborazione con il ministero della Cultura della Repubblica dell’Azerbaigian.

Successivamente il pubblico ha ascoltato l'”Ave Maria” composta da Farhad Badalbeyli, celebre musicista azerbaigiano originario di Shusha, che vuole testimoniare il rispetto dell’Azerbaigian per tutte le religioni e culture nei territori liberati, e del desiderio di vivere insieme in pace, costruendo un futuro più sicuro.

L’ambasciatore dell’Azerbaigian in Italia Mammad Ahmadzada ha chiuso gli interventi, ringraziando i partecipanti e sottolineando la grande importanza di Shusha per il popolo azerbaigiano. La data è definita dagli azerbaigiani il Giorno della Vittoria dell’Azerbaigian nella Guerra patriottica.

Il brano “O, Patria”, girato al festival “Khari Bulbul”, e le parole del Leader nazionale Heydar Aliyev e del Presidente Ilham Aliyev, hanno concluso questa prima parte della serata. L’evento, moderato dall’attrice Silvia Salvatori e che ha visto la calorosa partecipazione di un numeroso pubblico, è proseguito poi con una mostra fotografica su Shusha e con un ricevimento.

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