Azerbaigian, ministro Energia: con Italia collaborazione intensa -3-

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Roma, 15 gen. (askanews) - Il dibattito ambientale sta scalando sempre più posizioni nell'agenda politica e la dialettica accompagna anche il progetto Tap, che dovrebbe portare il gas dall'area del Mar Caspio anche in Italia. Lei può confermare, come ha dichiarato in passato, che i lavori per la sua realizzazione saranno completati entro la fine del 2020? "Il gasdotto Transadriatico è una delle quattro componenti del Corridoio Meridionale del gas e il progetto è già oggi realizzato per oltre il 90 per cento. Attraverso la realizzazione del gasdotto Transadriatico contribuiremo prima di tutto al miglioramento della situazione ambientale nella parte meridionale dell'Italia, avremo un impatto positivo sulla questione della carbonizzazione di quella zona. Al momento, non riscontriamo alcun problema che possa impedire questo progetto e confermiamo di prevedere la sua conclusione entro la fine di quest'anno".

Le crisi geopolitiche che attraversano Paesi come l'Iran e la Libia come possono a suo giudizio influenzare sia sul breve che sul lungo termine il mercato del petrolio? "Di recente la tendenza dei prezzi del petrolio è stata quella di salire e scendere, dal 2016 abbiamo avuto una collaborazione molto stretta con i Paesi Opec e l'Azerbaigian è stato uno di quelli che è entrato nel formato Opec Plus. Abbiamo cercato di portare i prezzi del petrolio verso la stabilità e l'equilibrio, il tempo ha dimostrato che ci siamo riusciti. Le crisi o le tensioni politiche che accadono nella regione non condizionano molto i prezzi del petrolio e non impattano il mercato del petrolio in modo così importante: supereremo, credo, anche quelle attuali".