Azerbaigian punta sul turismo e voli diretti, guardando all'Italia

Dmo

Roma, 21 feb. (askanews) - Diversificare, diffondere il brand-Paese, puntare sulla natura, sulla conservazione delle tradizioni, dei reperti e dell'artigianato, creare nuovi percorsi di conoscenza e cultura e valorizzare accoglienza e grandi eventi. Con un pallino in più: i collegamenti aerei diretti, anche con Roma. Sono questi alcuni dei punti cardine della strategia della nuova Agenzia statale del turismo dell'Azerbaigian che vuole far conoscere un nuovo volto del Paese del Caucaso all'estero.

"Nel 2019 abbiamo registrato 3,2 milioni di visitatori e 12.215 provenivano dall'Italia, un trend in aumento del 10,8% e in generale con flussi in crescita verso il (vostro) Paese del 14% dai Paesi europei - spiega il direttore dell'ente Fuad Nagiyev nei nuovi uffici a Baku - C'è un enorme potenziale in questi numeri. Da quest'anno molte cose cambieranno sul fronte dei collegamenti diretti, abbiamo una politica chiara e stiamo lavorando con diverse compagnie aeree su questo tema. I voli diretti verso l'Azerbaigian sono un tema all'attenzione del governo, con l'idea di poter dare anche un sostegno economico alle società che andranno in questa direzione".

Più collegamenti e più offerta turistica, studiando da chi del turismo ha fatto parte della sua economia, proprio come l'Italia: "Abbiamo imparato molto dall'Italia nella conservazione, nella tutela e anche nel settore del turismo e collaboriamo anche con esperti italiani - aggiunge Nagiyev - Nell'ambito del Business Forum Italia-Azerbaigian, a cui partecipa il presidente Ilham Aliyev, saremo presenti e con noi anche alcune società che si occupano di turismo", perché "è importante vedere l'esperienza di chi lavora nel settore e collaborare con loro".

Il 2020, anno della cultura azerbaigiana in Italia, sarà anche l'occasione per promuovere il turismo del Paese che è fatto di natura, montagne, le più alte del Caucaso oltre i 4.000 metri, stazioni sciistiche, bellezze tutelate dall'Unesco come la Città vecchia di Baku e città d'arte e tradizione culturale, come Gabala o tesori del multiculturalismo come Quba. Nel 2020, inoltre, l'Ente del turismo aprirà altre due rappresentanze all'estero: dopo quelle in Russia, Germania, Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti, India e Cina, arriveranno Kazakistan, Ucraina e Corea del Sud.

Un altro elemento fondamentale per promuovere e far crescere il settore è l'istruzione: con la creazione di nuovi percorsi dalla scuola superiore all'università del Turismo. "In 2 anni abbiamo fatto tanto nell'ambito della formazione in questa area e iniziamo a vedere i risultati", adesso "è pronta anche legge per il turismo che verrà esaminata dal nuovo parlamento, appena eletto", una legge, aggiunge, che prevede agevolazioni fiscali per gli investitori del settore".