Azerbaigian: su crimini di guerra, Armenia esempio di ipocrisia

Image from askanews web site
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Roma, 3 ott. (askanews) - "La dichiarazione del Ministero degli Affari Esteri dell'Armenia del 2 ottobre 2022, in cui si afferma che crimini di guerra sono stati commessi dalle Forze armate dell'Azerbaigian, è un esempio dell'ipocrisia di un Paese che da decenni persegue una politica aggressiva, calpestando i fondamentali diritti di quasi un milione di persone e che ha commesso numerosi crimini di guerra contro il personale militare, oltre che contro i civili". E' quanto ha riferito in una nota il ministero degli esteri dell'Azerbaigian, spiegando che "le denunce relative a crimini commessi durante operazioni militari sono indagate dalle istituzioni statali competenti".

Il 17 settembre 2022, "la procura militare della Repubblica dell'Azerbaigian ha annunciato l'inizio di un'indagine completa per determinare se i video pubblicati sui social network sono reali", "l'ora e il luogo in cui sono stati girati i video, nonché l'identità del personale militare che compare nelle immagini", ha sottolineato il ministero di Baku, che ha accusato Erevan di "massacri senza precedenti" che sarebbero stati compiuti "non solo contro i militari azerbaigiani, ma anche contro i civili".

"Il governo armeno", ha insistito Baku, "non ha ancora adottato misure efficaci per prevenire i crimini di guerra o per assicurare alla giustizia le persone interessate per i crimini commessi". "Condanniamo fermamente i tentativi dell'Armenia di fuorviare la comunità internazionale e nascondere le proprie responsabilità diffondendo affermazioni infondate", ha precisato il ministero, chiedendo all'Armenia di adempiere ai suoi "obblighi internazionali" e di ritenere "responsabili davanti alla legge" coloro i quali si sarebbero resi protagonisti di questi "numerosi crimini di guerra".