Azerbaijan, un premio per la fratellanza a Baku

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di Martina Luise"L'Azerbaijan è diventato un'area internazionale molto importante per il dialogo interreligioso e interculturale". Lo afferma Emil Nasirli, capo redattore dalla rivista internazionale 'My Azerbaijan' che sottolinea come negli ultimi anni a Baku si sono tenuti numerosi incontri e forum, aggiungendo che anche rappresentati vaticani hanno partecipato e contribuito a tali eventi.La rivista, nata 13 anni or sono e famosa in Russia, Europa ed America come stampa dedicata alla politica internazionale, è impegnata in un progetto che vuole premiare, sulla base di indagine inerenti, le personalità internazionali che intrattengono relazioni amichevoli con l’Azerbaijan. Il titolo dell’onorificenza è: "100 Friends of Azerbaijan" ed è dedicato alle 100 personalità influenti, famose e di grande valore che sostengono relazioni amichevoli con l'Azerbaijan con l'Ordine d'oro "Amico dell'Azerbaijan". Il progetto è partito dal 2016 ed ha preso corpo nel 2018, anno in cui l’Azerbaijan ha festeggiato 100 anni di indipendenza e di liberazione dalla dominazione russa. 

Il 4 febbraio scorso una delegazione della rivista internazionale mensile My Azerbaijan accompagnata dall’Avvocato Maurizio Branchicella, ha assegnato e premiato Sua Eminenza il Cardinale Francesco Coccopalmerio e ha portato con se un premio anche per il Santo Padre. Lo stesso giorno è stato premiato anche l’Avvocato Maurizio Branchicella come esponente del Foro romano impegnato nel trattenere rapporti di amicizia con l’Azerbaijan.