Azioni Ferrari: vola in borsa la rossa, tra luci e ombre del futuro

Azioni Ferrari

Segnali contrastanti dalla casa del Cavallino Rampante. Da una parte Ferrari esce da uno dei weekend più difficili del campionato di Formula 1 2019, con prestazioni così povere da far ricordare le performance di inizio stagione.
Dall’altra Louis Camilleri, amministratore delegato della casa di Maranello, in occasione della conference call sui risultati del terzo trimestre ha parlato di “Q3 2019 solido su tutti i parametri”.

Azioni Ferrari: nuovo record assoluto

Proprio oggi infatti sono stati rilasciati i risultati finanziari consolidati del terzo trimestre 2019 e i dati parlano chiaro: consegne totali pari a 2.474 unità (+9,4%), ricavi netti pari a €915 milioni (+9,2%), utile per azione pari a €0,90 (+16,9%). Proprio quest’ultimo dato ha guidato la crescita che c’è stata del titolo che sulla borsa di Milano ha fatto registrare la miglior performance di giornata con un +6,51%.

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Il nuovo Suv Ferrari: strategia?

Non c’è nessun dubbio quindi sulla solidità economica in questo momento dal punto di vista di Ferrari azienda. La crescita può essere in parte dovuta anche all’imminente evento a Roma del 14 Novembre in cui sarà svelato il nuovo modello, il quinto di quest’anno, le cui indiscrezioni parlano di un primo modello SUV (Ferrari Purosangue dovrebbe essere il nome).
In ottica Ferrari Scuderia il futuro è più incerto ed è questo che dovrebbe far riflettere. Con una Mercedes che festeggia l’ennesimo titolo costruttori, Lewis Hamilton campione del mondo per la sesta volta ed un titolo che manca dal 2007 è chiaro come ci sia un disallineamento tra le due realtà, anche se per il momento una non sembra intaccare l’altra.

Prima le corse, e ora?

Non c’è da dimenticarsi però che Ferrari è prima di tutto un’auto da corsa e nel corso degli anni sono state le performance a portarla sul piedistallo delle case automobilistiche super sportive. E in vista di un anno 2020 in cui gli investimenti per il reparto corse saranno almeno doppi, parola di Mattia Binotto team principal della Scuderia Ferrari, a causa dei cambi di regolamento che ci saranno dalla stagione 2021, non c’è certo da stare sereni.

Gli utili rivisti in rialzo della guidance 2019 sono ben poca cosa se confrontati all’enorme sforzo che ogni anno la Scuderia richiede alle casse di Maranello, specie se agli sforzi non seguono i risultati.
La sensazione è quindi che il potenziale è alto, ma bisogna saper guardare i risultati nel suo complesso e non lasciarsi accecare da un seppur buono report trimestrale.