Azzolina: abbattere barriere architettoniche è una priorità

Cro/Ska

Roma, 13 feb. (askanews) - "Crediamo nell'inclusione e ci crediamo davvero. Non solo a parole. Per questo ho deciso di intervenire sul caso di Vibo Valentia. L'edilizia scolastica e l'abbattimento delle barriere architettoniche sono per noi una priorità, perché riguardano la salute, la sicurezza e il benessere delle nostre studentesse e dei nostri studenti. Come Ministero vogliamo tornare ad essere un punto di riferimento per le scuole, i ragazzi, le famiglie". Lo scrive su Facebook la Ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina.

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  • Consigliera Regione chiusa in casa: "A Codogno situazione drammatica"
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    Consigliera Regione chiusa in casa: "A Codogno situazione drammatica"

    "La situazione è drammatica, c’è una preoccupazione collettiva". Lo ha detto Patrizia Baffi, consigliera regionale di Italia Viva in Lombardia, che si è collegata via Skype con l’assemblea di Italia Viva a Roma. Baffi, da casa sua a Codogno, ha raccontato di essere amica del primo contagiato dal coronavirus. "Qui è come se fossimo tutti in prima linea, con questa sofferenza nel cuore", ha spiegato l’esponente di Iv. "Preoccupante, disarmante e angosciante". Baffi ha descritto così all'Adnkronos la situazione a Codogno. "Sono chiusa in casa e sono provata da una situazione difficile e complicata - racconta - C'è un'ordinanza del sindaco che ha ordinato la chiusura degli esercizi commerciali, ha annullato tutte le attività collettive e chiede appunto di non uscire di casa".  "Preoccupa soprattutto le tante persone che sono in attesa di fare il tampone - evidenzia Baffi - Siamo 16mila abitanti a Codogno, bene o male ci conosciamo tutti ed è un poco angosciante l'attesa. Ho cercato anche di ricostruire le mosse del 38enne di Codogno, perché si hanno amici comuni, ci si conosce tutti e ho inviato all'assessore alla Sanità della Lombardia gli elenchi della squadra di calcio, del gruppo podistico e del corso della Croce Rossa, insomma di coloro che si sono trovati negli ultimi giorni a partecipare ad attività collettive insieme a lui. E sono tutte persone che attendono, a casa, di fare il tampone". "I contorni del contagio non sono chiari - continua Baffi - dato che sembra provenire da una persona asintomatica, negativa al tampone ma che comunque era rientrata da poco dalla Cina. La mancanza di chiarezza rende tutto più complicato, più precario. La sofferenza è alta perché le persone coinvolte si conoscono tutte: due mie amiche infermiere sono 'chiuse' in ospedale in attesa del tampone e la preoccupazione sale. Confortare, dire le parole giuste è difficile dato che siamo tutti nella stessa situazione".  Una situazione che desta preoccupazione anche dal punto di vista economico. "Gli esercizi commerciali staranno chiusi fino a martedì, poi riceveranno altre comunicazioni - conclude Baffi - è un colpo non solo per Codogno ma per tutta l'area. Non solo negozi, ma aziende e fabbriche sono chiuse, dipendenti a casa. Sarà difficile ma riusciremo a risollevarci".

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    Avanti un altro, una signora del pubblico con un tatuaggio del duce

    Una signora del pubblico di Avanti un Altro mostra un tatuaggio del Duce sul petto: allontanata dallo studio.

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    Vivere barricati in casa a Codogno in attesa che il virus passi. Storia di Anna

    Il silenzio, le strade deserte, i negozi chiusi, le ore che passano in una lunga attesa. Codogno, 16 mila abitanti, centro nevralgico nel Lodigiano (sono molti i pendolari per i collegamenti con Milano) è da venerdì una città chiusa, ferma, dopo che la notizia del focolaio di coronavirus ha sconvolto la vita di un classico centro lombardo, piccolo e operoso. Dove tutti sono invitati a stare chiusi in casa. "Non avrei mai pensato di vivere questa esperienza, di dover restare a casa senza uscire. È difficile, ieri era il primo giorno e lo vivi un po' così, oggi inizi a riflettere".A parlare all'AGI è Anna, che da ieri non esce di casa, e che racconta dal posto come si vive in un Paese di fatto in quarantena. "Non conoscevo l'uomo risultato positivo né i suoi contatti - spiega - ma certo nel paese c'è paura. Abbiamo sentito la notizia ieri mattina, poi sono arrivate l'ordinanza comunale e quella regionale, che hanno chiuso le attività commerciali e le scuole, e chiesto alla popolazione di rimanere a casa, cosa che stanno facendo tutti".Il clima è spettrale: "Sono pochissime le auto in circolazione, e i negozi sono tutti chiusi ad eccezione di alcuni supermercati e delle farmacie. Non si esce se non è proprio indispensabile, per fare la spesa. Ci hanno detto che i dipendenti dei supermercati vengono controllati. Nessun assembramento è permesso, anche i funerali si fanno solo con il sacerdote e massimo quattro parenti".Le assenze dal lavoro, racconta, "vengono giustificate dall'ordinanza ministeriale, che ha valore di certificato medico, mentre per i lavoratori autonomi ovviamente è un problema, penso che si interverrà con fondi ad hoc". E così le ore in casa passano nella noia, ma anche nella paura del nemico invisibile ma aggressivo."Certo che ci penso, è normale. È un pensiero irrazionale ma c'è. Non conosciamo l'inizio di questa storia e purtroppo non ne conosciamo la fine, di sicuro dobbiamo stare 14 giorni a casa e poi si vedrà. Di certo abbiamo molto, troppo tempo per riflettere e la preoccupazione del contagio ce l'hanno tutti. L'unica cosa è attenersi alle indicazioni, stare a casa e chiamare i medici se qualcosa non va".Tra le riflessioni di queste ore, Anna sottolinea anche che "la cosa si allargherà anche ad altri Comuni, secondo me questa è solo la punta dell'iceberg". Ed è solo il giorno 2.

  • Massimo Ranieri a C’è Posta Per Te: lacrime per una tragedia in famiglia
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    Massimo Ranieri a C’è Posta Per Te: lacrime per una tragedia in famiglia

    Massimo Ranieri a C'è Posta per Te nella serata di sabato 22 febbraio: il cantante non trattiene le lacrime in studio per una tragedia in famiglia.

  • Sangiuliano: "Minacciato perché non mi piego a vulgata dominante"
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    Sangiuliano: "Minacciato perché non mi piego a vulgata dominante"

    Il direttore del Tg2, Gennaro Sangiuliano, denuncia in un post su Facebook di essere "bersaglio quotidiano" di "minacce" e "invettive", per non essere "in linea con la vulgata dominante". "Una cosa è certa non mi piegherò mai, perché lo devo alla mia dignità", sottolinea Sangiuliano. "Non dormire la notte - scrive il direttore del Tg2 - svegliarsi di soprassalto, essere bersaglio quotidiano, indicato all’indice come pubblico scandalo, oggetto delle invettive (quasi sempre basate su fatti inesistenti) da parte di un deputato che si fa forte della sua immunità per picchiarmi come si può fare ad una persona con le mani legate. Bersagliato da una parte della folla del web come si faceva nelle piazze spagnole durante l’epoca dell’inquisizione quando ognuno passava e sputava sulla vittima inerte. Un altro politico ha scritto su Twitter che la mi testa deve 'rotolare'. Tutto documentato e fotografato. E risparmio il catalogo dettagliato e ampio delle minacce. Poi penso - sottolinea Sangiuliano - che un po’ sono fortunato perché se questa condizione l’avessi vissuta negli anni Settanta qualcuno sarebbe passato alle vie di fatto. Oggi, per fortuna non accade più". "Tutto questo - aggiunge - perché non la penso come loro, perché non sono in linea con la vulgata dominante. Perché mi permetto di celebrare Solzenicyn (internato nel Gulag dai loro antenati), perché parlo di Sciascia, di Pasolini, di Benedetto Croce. Perché difendo il diritto dello Stato di Israele ad esistere. Perché faccio intervistare Steve Bannon (come hanno fatto tv e giornali di mezzo mondo), perché ho previsto la vittoria elettorale di Boris Johnson, perché ho posto il tema dell’integrazione in Svezia (cosa che ha fatto tutta la stampa mondiale), perché ho ricordato l’assassinio del giovane di destra Cecchin durante gli anni di piombo, perché per primo il tg che mi onoro di dirigere ha intervistato Guaidò che combatte la sua battaglia di libertà in Venezuela, perché ricordo che Vittorio Bachelet fu assassinato dalle Br, come tre poliziotti in una fredda mattina di Milano. Perché? Perché? Perché sono liberale e conservatore, e soprattutto prezzoliniano. È questo mi rende uno che la pensa diversamente e quindi va eliminato, umiliato e offeso quotidianamente", prosegue. "Lo dico da tempo: la nostra società - sottolinea Sangiuliano - viene uccisa quotidianamente dal politicamente corretto, dal pensiero acritico che nel sonno della ragione non vuole verifiche, non vuole discutere. Vi prego di leggere oggi Marco Travaglio che spesso mi ha legittimamente criticato ma che ora difende il valore più alto per donne ed uomini: la libertà. Una cosa è certa non mi piegherò mai, perché lo devo alla mia dignità", conclude il direttore del Tg2.

  • Collega il caricabatterie al telefono cellulare: 20enne muore fulminato
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    Collega il caricabatterie al telefono cellulare: 20enne muore fulminato

    Un ragazzo di 20 anni collega il caricabatterie al telefono cellulare e muore fulminato. La fidanzata è rimasta ferita.

  • Levante si mette a nudo: "Sono innamorata"
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    Levante si mette a nudo: "Sono innamorata"

    Sulla canzone di Diodato la cantante ha detto: "Probabilmente può esserci un’emozione dedicata a me, ma non è per me quella canzone”.

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    Vietato entrare o uscire dai comuni focolaio. Il decreto del governo per arginare il coronavirus

    "Nelle aree individuate come focolai non sarà consentito l'ingresso e l'allontanamento salvo specifiche deroghe" ed "è stata disposta la sospensione delle attività lavorative, educative e degli eventi pubblici". Dopo un Consiglio dei Ministri straordinario durato 4 ore presso la sede della Protezione Civile, il governo ha adottato un decreto legge per contenere i focolai di contagio da coronavirus in Italia con l'isolamento dei comuni colpiti dall'infezione. Durante la conferenza stampa, il capo della Protezione Civile, Angelo Borrelli, ha inoltre fornito un nuovo bilancio delle infezioni."Sono 79 le persone colpite dal coronavirus, situate in 5 Regioni: 54 di loro sono in Lombardia, 17 in Veneto, 2 in Emilia Romagna, 2 nel Lazio e 1 in Piemonte. Ad ora sono 33 le persone ricoverate con sintomi, di cui 18 in terapia intensiva, 11 invece sono in isolamento domiciliare. Due i deceduti, mentre una persona è stata dimessa allo Spallanzani", ha elencato. Conte: "In Italia linea di massima precauzione""Lo scopo è tutelare il bene della salute degli italiani. Il bene che ci sta più a cuore" ha detto ai cronisti il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, assicurando che l'Italia ha adottato la linea della "massima precauzione". "Il decreto legge ci consentirà di intervenire e disporre misure ulteriori di contenimento per impedire l'allontanamento degli individui dalle aree ritenute di focolaio, il lodigiano con 10 Comuni interessati e quella di Vo' Euganeo. Sono misure di contenimento degli spostamenti che riteniamo adeguate", ha aggiunto Conte, "oggi siamo in condizione di poter circoscrivere meglio e tutelare le comunità direttamente interessate". "Siamo al lavoro per garantire le condizioni di massima sicurezza e per evitare che ci siano ulteriori contagi di questo virus", ha proseguito, "ringrazio i presidenti delle Regioni interessate, con loro c'è una intensa collaborazione"."L'obiettivo è provare a contenere il contagio dentro territori ristretti", ha aggiunto il ministro della Salute, Roberto Speranza, "con questo provvedimento adottato il ministro Spadafora nelle prossime ore assumerà delle iniziative sugli eventi sportivi". Sospese le gite scolasticheIl ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina ha inoltre spiegato che "le misure approvate consentono la sospensione delle uscite didattiche e dei viaggi di istruzione delle scuole, in Italia e all'estero. Una richiesta che ho portato all'attenzione dei colleghi di governo e che farò in modo di rendere operativa già nelle prossime ore". "Una precauzione - aggiunge - che a mio avviso si rende necessaria in questo scenario. Il governo e le autorita' sanitarie stanno facendo un lavoro serio e scrupoloso tenendo conto di un quadro che muta rapidamente".

  • Pluriomicida condannato alla pena di morte: aveva ucciso anche la nonna
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    Pluriomicida condannato alla pena di morte: aveva ucciso anche la nonna

    Nel Tennessee un pluriomicida responsabile dell'uccisione di almeno quattro persone è stato condannato alla pena di morte.

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    Masterchef, lacrime di Cannavacciuolo per l'addio al programma del concorrente

    Luciano lascia Masterchef dopo un percorso brillante e chef Cannavacciuolo si commuove: ecco cosa si sono detti prima dell'addio

  • Gelato alla mandorla fior fiore Coop ritirato dal mercato
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    Gelato alla mandorla fior fiore Coop ritirato dal mercato

    Il Ministero ha ritirato delle vaschette di gelato alla mandorla fior fiore Coop da 300 grammi ognuna: grave rischio per intolleranti e allergici.

  • Resi Amazon, nuova legge della Regione Lazio: andranno in beneficenza
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    notizie.it

    Resi Amazon, nuova legge della Regione Lazio: andranno in beneficenza

    La nuova legge regionale approvata in Lazio sui resi Amazon vuole bene all'ambiente e aiuta i bisognosi: "Contributo alla lotta contro gli sprechi".

  • Studentesse Usa violentate a Firenze, condannato ex carabiniere
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    Studentesse Usa violentate a Firenze, condannato ex carabiniere

    Il tribunale di Firenze, accogliendo la richiesta del pm, ha condannato a 5 anni e 6 mesi di reclusione l'ex carabiniere Pietro Costa, uno dei due militari accusati di violenza sessuale per aver abusato di due studentesse americane la notte tra il 6 e il 7 settembre 2017 nel capoluogo toscano.

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    DonneMagazine

    GF Vip, flirt tra Adriana Volpe e Andrea Denver? Le foto sono virali

    Adriana Volpe e Andrea Denver hanno un flirt in corso? La casa del Grande Fratello Vip si sta facendo sempre più bollente.

  • Carabinieri Tpc recuperano testa Marco Aurelio rubata a Zagarolo
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    Carabinieri Tpc recuperano testa Marco Aurelio rubata a Zagarolo

    È stata recuperata a Campione d'Italia, dopo 27 anni, la testa scultorea in marmo dell’imperatore Marco Aurelio, opera del II secolo d.C., un tempo collocata sulla sommità dell’arco di trionfo di Zagarolo (Roma), annesso al palazzo Rospigliosi, sede del museo del giocattolo. L’importante recupero è il frutto di un’attività investigativa della Sezione Archeologia del Reparto Operativo del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale, coordinata dalla Procura della Repubblica di Roma.  L’opera era stata rubata nel mese di marzo del 1992 da ignoti che avevano approfittato di un’impalcatura mentre era in corso il restauro della facciata del palazzo nobiliare. L’edificio, già di proprietà delle famiglie Colonna, Ludovisi e Rospigliosi, è attualmente proprietà del Comune di Zagarolo. Il palazzo, che ospitò Caravaggio ed il poeta Vittorio Alfieri, era stato impreziosito, nel 1500, con marmi romani ed elementi architettonici provenienti dal teatro di Marcello e dalla vicina Gabii.  L’opera, dopo il furto, venne ceduta ad un ricettatore romano che l’aveva trasportata oltralpe ed affidata ad una sua persona di fiducia, ignara della provenienza illecita del bene. Una volta individuata a Campione d’Italia, la testa è stata sequestrata e rimpatriata. La scultura, una volta restaurata, grazie al sapiente lavoro dell’Istituto Centrale per il Restauro, sotto la direzione della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, verrà ricollocata nella sua sede originaria, di concerto con il Comune di Zagarolo e la direzione del Museo del giocattolo, che è ubicato proprio nello storico Palazzo Rospigliosi. La scultura romana, che raffigura l’imperatore Marco Aurelio, altissima espressione storico-artistica del patrimonio culturale italiano, ha una valore puramente commerciale di circa trecentomila euro.

  • Caterina Balivo, compleanno con gli amici: la foto
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    notizie.it

    Caterina Balivo, compleanno con gli amici: la foto

    Caterina Balivo ha compiuto 40 anni: per la festa di compleanno si è scatenata con un abito modello "pigiama" da uomo in paillette rosse

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    Sestri Levante, "rete fantasma" recuperata dalla Guardia Costiera

    Era abbandonata sui fondali al largo della Baia del Silenzio

  • Ghali contro Fedez: “Zero rapporti, cerca di avvicinarsi ma lo evito”
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    Ghali contro Fedez: “Zero rapporti, cerca di avvicinarsi ma lo evito”

    Ghali, uscito il 21 febbraio con il nuovo disco 'Dna', ha rilasciato un'intervista e si è scagliato contro Fedez.

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    Si chiude la finestra per fermare il contagio

    Non si ferma l'epidemia da nuovo coronavirus e cresce la preoccupazione nell'Oms: l'organizzazione Onu per la prima volta ha detto che si sta riducendo "la finestra" per fermare l'epidemia e anche che è allarmata dei casi senza legami accertati con la Cina.I nuovi focolai sono in aumento: oltre ai contagi in Italia, è stato confermato un primo caso in Libano, altri due decessi in Iran (adesso sono almeno 4), sono raddoppiati i casi in Corea del Sud e c'è un picco di contagio in cinque carceri in altrettante province cinesi (Shandong, Zhejiang e Hubei). E mentre Wuhan, la città cinese focolaio, ha in programma di costruire altri 19 ospedali provvisori che saranno pronti martedì (30 mila posti letto), cresce l'allarme che l'epidemia possa dilagare anche a Pechino: due ospedali sono stati messi in quarantena e c'è un quartiere che ha una "densità di infezione" seconda solo a Wuhan.Intanto la Cina ha nuovamente rivisto (per la terza volta in otto giorni, per la seconda volta in 24 ore) i criteri per conteggiare i casi dell'epidemia. L'incoerenza nei dati epidemici, in particolare nell'Hubei, semina incertezza su quel che sta accadendo e ne risentono i mercati, tutti in ribasso. Pechino: "Ancora grave la situazione nello Hubei"Anche la Cina adesso ammette che il picco dei contagi da coronavirus non è ancora arrivato e che la situazione a Wuhan e nello Hubei è ancora "grave e complessa". In Iran, i decessi sono ormai quattro, 18 i casi confermati e il focolaio sembra essere arrivato dalla città santa di Qom, dove il virus sarebbe stato portato da operai cinesi. È allarme anche in Corea del Sud dove una setta religiosa si è messa in auto-isolamento dopo essere stata identificata come possibile focolaio nel Paese asiatico.Sono 204 i casi confermati a livello nazionale e la maggioranza dei contagiati si trova a Daegu (due milioni e mezzo di abitanti) che, insieme alla vicina Cheongdo, è stata dichiarata "zona di attenzione speciale". Tutte le basi militari sono state chiuse dopo che tre soldati sono stati trovati positivi al virus e i 9 mila seguaci della Shincheonji Church of Jesus the Temple of the Tabernacle of the Testimony sono isolati in casa.Le autorità hanno scoperto che la maggior parte dei nuovi casi di Covid-19 sono legati a una 61enne che aveva preso parte alle attività della chiesa, mentre altri contagiati avevano partecipato al funerale del fratello del fondatore della setta, un 'santone' che promette di portare i suoi seguaci in Paradiso, al quale erano presenti diversi fedeli. "La situazione sta cambiando"A Ginevra, ha parlato il capo dell'Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus: "Siamo ancora in una fase in cui è possibile contenere il epidemia". Ma la "'finestra' si sta restringendo", ha avvertito, deplorando la mancanza di sostegno finanziario internazionale. L'Oms è particolarmente preoccupata per l'emergere di casi al di fuori della Cina "senza un chiaro legame epidemiologico, come una storia dei viaggi o di contatto con un caso confermato"."Vediamo che la situazione sta cambiando", ha riconosciuto Sylvie Briand, direttrice del dipartimento Global Preparedness for Infectious Risks all'organizzazione Onu: "Non solo aumenta il numero di casi, ma stiamo anche assistendo a diversi modelli di trasmissione in luoghi diversi". L'Oms rifiuta per il momento di parlare di pandemia, ma ritiene che ci siano "epidemie diverse, che mostrano fasi diverse. E stiamo cercando di dare un senso a tutte queste diverse situazioni nel mondo". A conferma del crescente allarme, l'agenzia Onu ha annunciato la nomina di sei inviati speciali, tra i quali David Nabarro, ex coordinatore delle Nazioni Unite per l'Ebola durante l'epidemia che colpì l'Africa occidentale tra la fine del 2013 e il 2016.L'epidemia ha già causato oltre 2.250 vittime (2.144 nell'Hubei) e causato 76.800 casi confermati (oltre 62 mila nell'Hubei). Il numero di nuovi casi era diminuito in Cina negli ultimi quattro giorni, adesso invece ha ripreso a salire (almeno 889 nuovi casi, erano stati 673 il giorno precedente): un nuovo picco, secondo l'Oms spiegabile con i nuovi criteri di conteggio.

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    La ong Mediterranea domani a Bari per Papa Francesco

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