Azzolina: ora il pericolo pi grande la fuga degli studenti

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Milano, 26 lug. (askanews) - "Con una crisi economica alle porte, il pericolo maggiore invece quello di avere ragazzi costretti a lasciare la scuola per cercare lavoro". A lanciare l'allarme, in un'intervista a La Stampa, il ministro dell'Istruzione Lucia Azzolina. "Iniziamo - ha spiegato su come intende intervenire a riguardo - valorizzando gli istituti tecnici e professionali, che in alcuni territori danno lavoro a oltre il 90% degli studenti gi dal primo anno dopo la scuola. Durante il lockdown abbiamo deciso che chi rimasto indietro a causa dell'emergenza non perde l'anno ma ricomincia insieme agli altri a settembre. E comprando computer e tablet per la didattica digitale abbiamo usato un principio che favoriva le famiglie pi disagiate. Stesso criterio dei libri di testo gratis a settembre, destinati a centinaia di migliaia di studenti. Nella programmazione di spesa dei fondi europei del NextgenerationUe, poi, il mio primo obiettivo sar quello di combattere la dispersione scolastica" In che modo intende indirizzare i fondi europei? "Voglio archiviare definitivamente le classi pollaio, che impoveriscono la didattica, e intervenire sugli edifici - ha risposto la Azzolina - Lavoriamo per scuole aperte oltre l'orario delle lezioni. Abbiamo messo 6 miliardi sulla scuola da inizio anno - 2,9 miliardi solo per settembre - ma siamo a un punto di svolta: gli investimenti europei per la scuola italiana sono un'opportunit irripetibile".