Azzolina: scuole aperte, più sicure con più restrizioni fuori

Sav
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Roma, 11 nov. (askanews) - "Compatibilmente con la situazione epidemiologica dobbiamo provare a tenere aperte le scuole. Anzi: anche laddove ci fossero ulteriori restrizioni e limitazioni, più si limitano le attività fuori la scuola, più si abbassa il rischio nella scuola, perchè dentro la scuola le regole ci sono". Lo ha detto la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina a "Radio Anch'io" su Rai Radio 1. "Guai a pensare - ha proseguito - che la scuola non sia un'attività produttiva e a sacrificarla per questo: la scuola è la principessa delle attività produttive, senza formazione questo Paese non ha futuro e non possiamo accumulare dispersione scolastica, soprattutto in regioni del Sud". "In questo momento gran parte della comunità scientifica ha più volte affermato che i rischi a scuola sono minimi e molto calcolati, grazie al lavoro fatto quest'estate dalla comunità scolastica. La giornata dello studente è fatta da regole molto rigide e dallo stare in un luogo molto protetto, in cui le regole sono rispettate". "Continuo a ribadire che bisogna stare molto attenti: oggi la situazione è diversa da marzo e aprile e la scuola all'interno è molto preparata. Non sottovalutiamo i rischi derivanti dalla chiusura delle scuole: rischiamo un disastro dal punto di vista psicologico, dello sviluppo formativo, sociologico e educativo per gli studenti. I ragazzi hanno diritto a un pezzo di normalità della loro vita, rispettando delle regole, e lo si può fare anche a scuola", ha concluso Azzolina.