Baby-gang, Petronzi: periodo accellera dinamiche preesistenti

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 1 apr. (askanews) - "Temo che anche più un anno fa avessimo dei problemi e che potrebbe essere sbagliato considerare tutto quello che stiamo vivendo adesso come figlio di questa situazione, se dovesse essere così, il giorno in cui finirà il Covid queste cose non le dovremmo vedere più. Credo piuttosto ci sia un'accellerazione di alcune dinamiche che considero preesistenti, (...) questo momento è una sorta di doping, penso che ci siano delle concause". Lo ha detto il questore di Milano, Giuseppe Petronzi, commentando i numerosi episodi di violenza, spesso gratuita, immotivata e selvaggia, che hanno avuto come protagonisti, in questi mesi in tutta Italia, "baby-gang" formate da adolescenti o gruppi composti da ragazzi poco più che maggiorenni. Il drammatico isolamento sociale vissuto da oltre un anno e l'assenza di prospettive a causa delle misure per contenere la pandemia, è infatti indicato da più parti come un elemento scatenante del disagio e delle esplosioni di rabbia di giovani e giovanissimi.

Parlando a margine del resoconto sull'indagine che questa mattina ha portato all'arresto a Milano di quattro ventenni e alla denuncia di nove minorenni accusati di una serie di violenze e rapine compiute tra le 23 e le 3 del mattino della notte tra il 3 e il 4 ottobre 2020 nel capoluogo lombardo, il questore, precisando di parlare esclusivamente "come autorità di pubblica sicurezza", ha spiegato che "di fronte a un fenomeno che crea allarme serve un approccio asimmetrico e multidisciplinare", sottolineando che "c'è un grande sforzo da parte nostra con un presidio capillare del territorio con i commissariati e con l'atteggiamento preventivo e proattivo della divisione Anticrimine della questura".

Le aggressioni oggetto dei provvedimenti cautelari eseguiti questa mattina dalla polizia, sono state portate a termine da giovanissimi incensurati con calci e pugni ma anche con bastoni, cinghie e colpi di casco, e in un caso sono costate ben 25 giorni di prognosi a una delle vittime e che in più occasioni sono per caso non si sono trasformate in tragedia. Le persone aggredite sono state incontrate casualmente e provocate ("che c...o guardi?!) al solo fine di poterle poi picchiare.

"Episodi di violenza, che possono avere conseguenze gravissime, che una volta annettavamo a quelli 'da stadio'" ha ricordato il questore, che sui ragazzi che pur non avendo commesso reati specifici, hanno partecipato creando la forza intimidatrice del branco, ha spiegato "devono capire che non possono assistere in maniera passiva ad episodi critici come se fosse ordinari, non devono tirare fuori il cellulare e filmare", sottolineando la necessità di una ripresa "di cittadinanza attiva, del civismo, che porta a non essere spettatori passivi".