Bacino del Po, criticità "normale" ma rischio esaurimento in 20 giorni

Redazione



PARMA (ITALPRESS) - Il mese di maggio, grazie alle precipitazioni cadute sul tutto il distretto, ha visto un netto miglioramento della situazione idrologica nel bacino del fiume Po, soprattutto se comparata a quella fotografata nel mese precedente. La portata attuale alla sezione di chiusura dell'intero bacino a Pontelagoscuro è di 1.959 m3 e quindi in linea con la media del periodo. Attualmente le piogge cadute nei giorni scorsi hanno innalzato i livelli su tutte le sezioni rilevate; tuttavia - data la forte antropizzazione del territorio e il carattere temporalesco dei rovesci, unito ai suoli resi meno permeabili a causa dal vento e dalle temperature estive che hanno insistito sul distretto - tali livelli tenderanno ad un lento esaurimento in circa 20 giorni. Le piogge (allineate con le medie di un mese piovoso come maggio dalle ultime serie storiche) che nella parte occidentale del distretto del Po sono risultate addirittura superiori; e la fusione del manto nevoso Alpino dovuta alle temperature miti (circa +1 e +2 gradi sulla media) hanno aumentato la quantità di acqua stoccata nei grandi laghi (Maggiore +113%, Garda +94%), tutti superiori alle medie di periodo ed anche nei bacini montani. Situazione leggermente meno rosea nella parte Appenninica e costiera del bacino, dove l'assenza di neve, temperature e precipitazioni più scarse confermano il trend dovuto al periodo estivo di esaurimento più rapido delle risorsa idrica. Pertanto lo stato attuale della severità globale (viste tutte le componenti analizzate ed elaborate dallo staff tecnico del Distretto) si attesta su un livello di criticità che rientra nella norma e con una incidenza delle riserve idriche in grado di garantire un soddisfacimento del fabbisogno per i prossimi 20-25 giorni.

(ITALPRESS).

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