Bagarre in aula Camera su Moscopoli, ma Lega attacca Pd su Gozi

Luc

Roma, 1 ago. (askanews) - Ancora una volta l'aula della Camera si infiamma sulla vicenda Moscopoli. Il Pd con Emanuele Fiano ha chiesto che l'aula votasse sulla modifica del calendario che ha fissato il 12 settembre l'esame della mozione di sfiducia nei confronti del ministro dell'Interno Matteo Salvini presentata dai dem.

Il presidente dei deputati Pd Graziano Delrio ha ricordato che Salvini si è sottratto alle numerose richieste di informativa in Parlamento sulla presunta trattativa condotta dall'ex portavoce del leader leghista Gianluca Savoini per finanziare il Carroccio con soldi provenienti dalla Russia. Gli ha replicato a muso duro il capogruppo della Lega Riccardo Molinari ricordando che "il Pd ha chiesto di audire il vicepremier sulla sicurezza nazionale e l'autorità che ha competenza sulla sicurezza nazionale è Conte che infatti è andato al Senato e ha risposto su tutti gli aspetti. La Procura di Milano ha detto che Salvini è estraneo ai fatti e non deve essere ascoltato". Tra le proteste del Pd, Molinari ha insistito: "Vogliamo interrogarci piuttosto come mai autorevoli membri di governi passati entrano nel governo francese? Non andiamo a caccia di rubli sulle balle di buzzfeed ma parliamo di sottosegretari che entrano nel governo francese. Porremo la questione presto", ha detto tra le urla dei deputati leghisti che gridavano "venduti, venduti" all'indirizzo del Pd.

"Questo è inaccettabile", li ha ripresi il vicepresidente della Camera Ettore Rosato. Dai banchi dem invece è partito il coro "Onestà, onestà", nei confronti dei banchi M5s. La richiesta di modifica del calendario per cui è necessaria la maggioranza dei 3/4 dell'assemblea è stata bocciata. La votazione è stata accolta dagli applausi fragorosi della Lega. Immobili invece i deputati pentastellati.