Baghdad, giallo su nuovo raid

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A 24 ore dall'attacco americano che ha provocato la morte del generale iraniano Qassem Soleimani, c'è stato un nuovo raid nel distretto di Taji, a nord di Baghdad. Secondo i media iracheni, nell'attacco sarebbero stati colpiti due mezzi sui quali viaggiavano esponenti delle Forze di mobilitazione popolare (Hashd al-Shaabi), coalizione di milizie sciite filo-iraniane. In particolare sarebbe rimasto ucciso Shibl al-Zaidi, leader della Kataib Imam Ali, una delle milizie che compongono la coalizione. In una nota, tuttavia, le Forze di mobilitazione popolare hanno smentito la notizia, sostenendo che le vittime sono medici vicini al gruppo e che nessun esponente della milizia è rimasto ucciso. 

Ma la coalizione internazionale anti-Isis a guida Usa ha negato di aver eseguito di recente raid aerei sul distretto di Taji. "La coalizione non ha condotto raid aerei vicino Camp Taji (a nord di Baghdad) negli ultimi giorni" ha assicurato un portavoce su Twitter.