Bagnai: Europa? Di irreversibile c'è solo la morte

Rea

Roma, 19 ott. (askanews) - "Hanno scelto di presentare il progetto europeo a come una prigione da cui evadere è pericoloso invece che un luogo di benessere e prosperità. Forse perché questo benessere e prosperità non si vedono. E infatti ora in tanti dicono che il progetto europeo va cambiato. Ma c'è una certa schizofrenia: va cambiato ma sentiamo dire che è irreversibile, che è il nostro destino. Solo la morte è irreversibile come quella che si sono dati tanti imprenditori e artigiani, con un gesto di dignità supremo, per non aver potuto mantenere le promesse alle loro famiglie e ai loro dipendenti. Chi parla di scelte politiche irreversibii ci parla di morte della democrazia e noi questo lo rifiutiamo". Lo ha detto Alberto Bagnai, senatore leghista e presidente della Commissione Finanze del Senato, parlando dal palco di piazza San Giovanni.

"Questo progetto risultati non ne sta portando, e allora dovremmo chiederci come cambiarlo. E dovremmo prendere esempio dai tedeschi che all'inizio del 2000 prima hanno violato le regole europee e poi si sono seduti a un tavolo per cambiarle. Perchè loro possono farlo e noi? La risposta ce la dà Churchill che coi tedeschi sapeva trattare: una persona conciliante è coe un uomo che dà da mangiare a un coccodrillo sperando di essere mangiato per ultimo... Lo stiamo vedendo con questa manovra: non c'è alcun dividendo della credibilità, di quelli bravi che dovevano avere tanti favori...stanno raschiando il fondo del barile con tasse assurde".

Per Bagnai "bisogna che ci sia una maggioranza unita sotto la bandiera dell'orgoglio italiano", e alle persone in piazza dice: "Siete qui per la recessione, e per l'indignazione per non aver potuto colmare con il voto la distanza tra il popolo e un Parlamento che adesso non lo rappresenta più". E la piazza risponde urlando "Elezioni, elezioni".