Bagni di casa Ivanka Trump vietati alla scorta, pipì a casa Obama

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 15 gen. (askanews) - Gli ultimi giorni di Donald Trump alla Casa Bianca sono oscurati da disordini, da un secondo impeachment e dal bando dai social media. A questi si è aggiunto un nuovo scandalo, rivelato ieri del Washington Post, che riguarda i gabinetti di casa di Ivanka, la figlia prediletta del presidente. In un articolo a più firme l'autorevole quotidiano documenta in dettaglio le estreme difficoltà che la scorta del Secret Service assegnata a Ivanka Trump e al marito Jared Kushner ha dovuto sopportare per andare alla toilette.

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Secondo il Washington Post la figlia del presidente e il marito, alto consigliere della Casa Bianca, impediscono alle donne a agli uomini che si occupano della loro sicurezza di usare i bagni della loro vasta residenza di Washington DC.

"Dopo aver ricevuto l'ordine di non usare nessuno dei sei bagni della casa della coppia, la scorta del Secret Service assegnata alla figlia e al genero del presidente ha cercato per mesi un gabinetto affidabile da usare durante i turni di lavoro" scrive il quotidiano, che cita vicini e funzionari della forze di sicurezza. "E' la prima volta sento di tali difficoltà a trovare un bagno per una scorta del Secret Service" ha detto una fonte. Secondo la fonte, presi dalla disperazione, gli agenti hanno dovuto provvisoriamente ricorrere a un bagno chimico portatile e ai gabinetti dei vicini di casa, l'ex presidente Barack Obama e il vicepresidente Mike Pence.

La soluzione, trovata nel 2017, non è economica per le tasche del contribuente Usa. Da settembre di quell'anno il governo affitta un appartamento sotto il piano strada nelle vicinanze per consentire ai suoi agenti di usare la toilette, al costo di tremila dollari al mese.

Un portavoce della Casa Bianca ha smentito che la coppia impedisca agli agenti di entrare in casa, ma il post conferma: "la cosa ci è stata raccontata da un funzionario dell'ordine pubblico vicino alla situazione, secondo cui gli agenti sono tenuti fuori casa su richiesta della famiglia".