Bahrain: siglati accordi con imprese italiane per 330 mln di euro

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Alcune tra le principali imprese italiane e del Bahrain hanno siglato oggi sette accordi per un valore complessivo di 330 milioni di euro, a margine di una visita ufficiale in Italia guidata da Sua Altezza Reale il Principe Salman bin Hamad Al Khalifa, Principe Ereditario, Vice Comandante Supremo e Primo Vice Primo Ministro. 

Tra i principali accordi siglati vi sono quelli tra Alba e Fluorsid, Alba e Fata Spa, Alba e Techmo Car, Al Salam Bank e OMP Racing, GPIC e Saipem (gruppo Eni), Tatweer e Eni, e, infine, tra l’Economic Development Board e Leonardo. 

Importante per agevolare le relazioni tra le imprese dei due Paesi è stata la partnership tra l’Economic Development Board del Bahrain, l'agenzia che ha il compito di promuovere gli investimenti esteri nel Regno, e Confindustria Assafrica & Mediterraneo, l’associazione imprenditoriale che supporta le imprese italiane nei Paesi del Mediterraneo, Africa e Medio Oriente.  

Gli accordi daranno ulteriore spinta alle forti relazioni economiche e industriali tra i due Paesi. Attualmente sono 61 le imprese italiane che operano in Bahrain, in particolare nel settore manifatturiero. 

Sua Altezza Khalid Humaidan, Chief Executive dell’Economic Development Board del Bahrain, ha dichiarato: “La lunga storia degli scambi commerciali tra il Bahrain e l'Italia si è evoluta in una forte partnership, che sta permettendo ad entrambi i Paesi di prosperare. Le aziende del Regno del Bahrain e dell'Italia lavoreranno insieme per favorire i rispettivi ecosistemi, attrarre nuovi talenti e promuovere settori strategici che genereranno nuove aree di collaborazione. Questi nuovi accordi rafforzeranno ulteriormente lo storico rapporto che ci lega e ricopriranno un ruolo significativo nel guidare la crescita di entrambi i nostri ecosistemi”, ha concluso. 

Gli accordi siglati oggi rappresentano l'ultimo capitolo di una lunga e positiva storia di negoziati tra i due Paesi. Il Bahrain e l'Italia vantano forti relazioni commerciali in diversi settori fin dal 1973, e beneficiano di diversi accordi in diverse aree, compresa la protezione degli investimenti e l'esenzione reciproca delle tasse sul trasporto aereo e marittimo.