Baia Curioni: autonomia musei necessaria per la funzione pubblica

Baia Curioni: autonomia musei necessaria per la funzione pubblica

Mantova, 5 set. (askanews) – “Certamente la fase di riforma che ha generato l’autonomia dei musei è una fase che deve essere aperta a delle correzioni, ma non a dei ritorni indietro”. Lo ha detto, commentando con askanews il ritorno al ministero dei Beni e delle Attività Culturali di Franceschini, colui che ha voluto la riforma dei musei italiani, il direttore della Fondazione Palazzo Te di Mantova, Stefano Baia Curioni, già consigliere del ministro su questi temi.

“Autonomia – ha aggiunto Baia Curioni – non significa privatizzazione, ma significa responsabilità e generazione di un ambito istituzionale e organizzativo che consenta a dei professionsti di svolgere il proprio lavoro prendendosi piena responsabilità e anche i meriti di quello che fanno. A noi sembra un processo positivo, che ha avuto tra le conseguenze un processo di attivazione, non tutti possono essere d’accordo con quello che è stato fatto, ma si tratta di un percorso, di un avvio di un percorso secondo me pressoché indispensabile perché si possa svolgere la funzione pubblica del museo”.

“Il museo – ha concluso il direttore di Palazzo Te – è una realtà estremamente complicata, che vive di rapporti con una molteplicità di portatori di interesse, che deve fare tante cose, che deve dialogare con tantissime tipologie diverse di cittadinanza e di culture. Sono funzioni che non possono non essere contenute in un’istituzione che sia in grado di dare forza a questa gestione, che deve essere ovviamente orientata all’interesse pubblico”.