Ballottaggi amministrative 2022: dove si vota e la situazione

Elezioni 26 giugno ballottaggi
Elezioni 26 giugno ballottaggi

Nella giornata di domenica 26 giugno 2022 sono ben 65 i comuni e oltre 2 milioni gli italiani chiamati ad esprimere la propria preferenza alle urne. Saranno diverse le città “sorvegliate speciali” da Nord a Sud. Tra queste si segnalano Monza, Verona, Catanzaro o ancora Como. Un occhio particolare dovrà inoltre essere dato ai comuni appartenenti alle regioni a statuto speciale come Gorizia o ancora Villafranca Sicula dove i residenti che andranno al voto sono 1407.

Ballottaggi amministrative, la situazione a Verona

Proprio la città di Verona che raccoglie un bacino di votanti di oltre 200 mila abitanti è una dei centri da tenere più d’occhio. Storicamente rivolta a destra, nella città scaligera la sfida è particolarmente accesa. L’ex gloria del calcio Damiano Tommasi dovrà vedersela con il sindaco uscente Federico Sboarina. Se da una parte gli equilbri sembrano pendere per Tommasi, dall’altro lato (39,8% Tommasi ; 32,7% Sboarina), risulterà fondamentale ai fini del risultato il 23,9% dell’eletorato che aveva scelto Flavio Tosi.

Duello serrato a Parma e Piacenza

Altri due centri dove lo scontro sarà senz’altro accesissimo è quello di Parma e Piacenza. Eppure tra molte differenze, ci sono delle similitudini che balzano all’occhio, una su tutte la corrente politica. Il centrosinistra infatti è notevolmente avvantaggiato in entrambe le città. C’è di più. A Piacenza in particolare, la sfida sarà tutta al femminile. La situazione tuttavia, è di sostanziale equilibrio con Katia Tarasconi che ha raggiunto il 39.63% dei consensi e Patrizia Barbieri che ha sfiorato il punteggio con il 37,72% dei voti.

Altre città da tenere d’occhio

Non solo Verona. Anche il capoluogo della Regione Calabria Catanzaro avrà a che fare con una sfida accesa, fino all’ultimo. I due candidati chiamati a dare il tutto per tutto saranno il docente di Diritto Privato all’università Magna Graecia di Catanzaro, Valerio Donato (44%) e Nicola Fiorita, anch’egli docente di Diritto e con “in dote” il 31,7% dei voti.

A Lucca invece la sfida non fa meno discutere. Casapound infatti sostiene il candidato di centro-destra Marco Pardini. Quest’ultimo nella seconda tornata affronterà un “testa a testa” contro Francesco Raspini. Questa decisione è stata duramente criticata da Elio Vito che, in segno di protesta ha lasciato Forza Italia.

I casi di Castelbottaccio e Villafranca Sicula

Grande attenzione infine sarà data agli unici due comuni con meno di 15mila abitanti. A Castelbottaccio, sia il candidato Nicola Marrone che lo sfidante Mario Disertore, hanno portato a casa 93 punti raccogliendo un’affluenza del 21,72%. Situazione non molto dissimile a Villafranca Sicula dove il candidato ha ottenuto 481 voti, proprio come lo sfidante Gaetano Bruccoleri.

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